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Porto di Reggio, nuovi pontili e Terminal Aliscafi: come cambieranno i collegamenti nello Stretto

Nuovi ormeggi, ponte metallico, passerelle coperte e recupero del Terminal Aliscafi: il piano per i collegamenti marittimi tra le due sponde dello Stretto

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Ogni giorno il porto di Reggio Calabria viene attraversato da pendolari, studenti, lavoratori e viaggiatori diretti verso Messina. Per molti di loro, però, il passaggio tra biglietteria, terminal e punto di imbarco resta ancora poco lineare, soprattutto nelle giornate di pioggia o nei momenti di maggiore afflusso.

È proprio su questa esperienza quotidiana che interviene uno dei progetti inseriti nel piano di riqualificazione dello scalo: nuovi ormeggi per i mezzi veloci, pontili ammodernati, percorsi coperti e un Terminal Aliscafi completamente riorganizzato.

Non si tratta soltanto di migliorare l’aspetto delle strutture. L’obiettivo è rendere più semplice e funzionale il passaggio da una sponda all’altra dello Stretto, intervenendo su uno dei servizi più utilizzati da chi vive quotidianamente il rapporto tra Reggio e Messina.

Nuovi pontili e un collegamento diretto con la stazione marittima

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Il progetto prevede innanzitutto l’ammodernamento dei due pontili esistenti e la realizzazione di nuovi ormeggi per i mezzi veloci.

Uno degli interventi più significativi riguarda il collegamento diretto tra il secondo pontile e la stazione marittima, che sarà realizzato attraverso un ponte metallico. Non solo. Sono previste anche passerelle a sbalzo in acciaio e pensiline, così da creare un percorso coperto e continuo dalla biglietteria fino ai punti di imbarco.

Un intervento che, al di là dell’aspetto strutturale, punta soprattutto a migliorare la qualità del servizio per chi utilizza quotidianamente gli aliscafi, riducendo disagi e rendendo più funzionali le operazioni di accesso ai mezzi. L’investimento previsto è di 3,1 milioni di euro.

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Un intervento che guarda alla quotidianità dello Stretto

I collegamenti veloci tra Reggio e Messina rappresentano uno degli elementi più concreti dell’integrazione tra le due sponde. Migliaia di spostamenti dipendono dalla qualità dei servizi portuali, dalla facilità di accesso agli imbarchi e dalla capacità delle infrastrutture di assorbire i flussi senza creare criticità.

Per questo l’ammodernamento dei pontili assume un valore che va oltre il singolo cantiere. Significa intervenire su una mobilità già esistente e renderla più efficiente.

In questo senso, il progetto si lega anche alla più ampia strategia emersa durante la conferenza di Palazzo Alvaro: avvicinare sempre di più Reggio e Messina non soltanto sul piano istituzionale, ma soprattutto attraverso trasporti e servizi.

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Terminal Aliscafi, verso la piena proprietà dell’Autorità portuale

Un altro tassello importante riguarda il Terminal Aliscafi. L’Autorità di Sistema portuale dello Stretto sta procedendo all’acquisizione da RFI della porzione residua dell’immobile, per un importo di circa 50 mila euro. Oggi parte dell’edificio è in concessione a Liberty Lines.

Una volta completata l’operazione, l’AdSP avrà la piena proprietà della struttura e potrà programmare in maniera più organica gli interventi di riqualificazione.

Lavori sul tetto e nuovi servizi per i passeggeri

Il passaggio successivo prevede la ristrutturazione del tetto dell’edificio, con una spesa stimata di circa 150 mila euro.

Ma il vero obiettivo è più ampio: mettere l’intero Terminal nelle condizioni di essere utilizzato e gestito in maniera unitaria, potenziando i servizi destinati ai passeggeri.

La prospettiva è quella di concedere la struttura nel suo complesso e migliorare l’accoglienza per chi utilizza il porto di Reggio come punto di partenza e arrivo dei collegamenti veloci nello Stretto.

Un porto più funzionale anche per chi lo usa ogni giorno

Il valore di questi interventi sta proprio nella loro dimensione quotidiana.

Il nuovo terminal crociere rappresenta certamente uno dei progetti più ambiziosi del piano, ma il porto di Reggio deve continuare a svolgere anche il suo ruolo di infrastruttura essenziale per la mobilità dello Stretto.

Pontili più moderni, ormeggi più funzionali, percorsi coperti e una stazione marittima completamente riqualificata possono incidere direttamente sull’esperienza di chi si sposta tra Calabria e Sicilia.

Ed è forse proprio da qui che passa una parte importante della futura Area integrata dello Stretto: non soltanto grandi progetti e investimenti, ma collegamenti più semplici, rapidi e accessibili per chi ogni giorno vive entrambe le sponde.

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