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Museo del Mare, apertura nel 2030. L’assessore Catalfamo: ‘Al lavoro per anticipare i tempi’

L'opera progettata da Zaha Hadid simbolico 'ponte' tra Scopelliti, Falcomatà e Cannizzaro. Le ultime novità e i prossimi step illustrati dall'assessore comunale

Lavori Museo del Mare Reggio Calabria ()

Il Museo del Mare di Reggio Calabria, l’imponente opera progettata da Zaha Hadid e destinata a cambiare il volto del waterfront cittadino, dovrà attendere ancora prima di essere completato. La conclusione dei lavori, inizialmente prevista tra il 2027 e il 2028, nei mesi scorsi ha visto uno slittamento al 2030.

A comunicarlo è l’assessore comunale alle Grandi Opere Domenica Catalfamo, che nel corso della trasmissione ‘Reggio Politik’ su Rtv ha fatto il punto sull’andamento del progetto (e su altre opere…), le criticità affrontate dalla nuova amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro e le prospettive di completamento di uno dei cantieri più importanti della Calabria.

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‘Ereditato tanto lavoro e criticità da risolvere”

L’assessore ha riconosciuto il percorso compiuto dalla precedente amministrazione, sottolineando però come, sin dalle prime settimane, sia stato necessario intervenire su alcune questioni che rischiavano di complicare l’avanzamento dell’opera.

“Noi abbiamo ereditato tante attività fatte, ma già nelle prime battute abbiamo dovuto farne delle altre per cercare di risolvere degli aspetti burocratici e amministrativi, prima ancora che tecnici”, ha spiegato Catalfamo.

Tra le principali difficoltà riscontrate, quelle relative alla disponibilità delle aree interessate dalla costruzione del Museo del Mare, una questione che aveva già comportato una perdita di tempo nelle fasi iniziali.

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Nonostante le difficoltà, Catalfamo ha assicurato che diverse problematiche sono state affrontate e risolte.

“Le criticità c’erano, qualcuna c’è ancora e alcune le abbiamo già eliminate”, ha dichiarato, indicando tra i risultati raggiunti la conclusione della bonifica. Un altro passaggio importante ha riguardato proprio la disponibilità dell’area sulla quale sorgerà il Museo, anche in relazione ai precedenti utilizzatori degli spazi.

Una situazione che, secondo quanto riferito dall’assessore, è stata affrontata positivamente grazie alla collaborazione tra Comune e Città Metropolitana che vede nella stessa Catalfamo il naturale trait d’union, essendo una ex dirigente della MetroCity.

“Fine lavori slittata al 2030, ma…”

Il passaggio centrale delle dichiarazioni dell’assessore riguarda il nuovo cronoprogramma, che modifica sensibilmente le tempistiche comunicate nei mesi scorsi.

“Abbiamo constatato che il cronoprogramma, che inizialmente prevedeva una conclusione al 2027-28, adesso è stato traslato con una conclusione al 2030”, ha affermato Catalfamo. Il nuovo orizzonte temporale sposta dunque in avanti di circa due anni la prospettiva di completamento del Museo del Mare.

L’assessore comunale ha precisato che le attività stanno procedendo nel rispetto del cronoprogramma attualmente previsto. Resta però l’obiettivo politico e amministrativo di ridurre quanto più possibile i tempi di realizzazione.

“Noi speriamo di dare ulteriore accelerazione affinché, non dico che si possa tornare al precedente cronoprogramma, ma che si restringano quanto più possibile i tempi per avere al più presto un’opera di questa portata disponibile e fruibile”.

Il Museo del Mare rappresenta uno degli interventi strategici per il futuro di Reggio Calabria. Un progetto nato con l’amministrazione Scopelliti, finanziato e avviato durante quella guidata da Giuseppe Falcomatà (dopo l’iniziale definanziamento…) e adesso entrato nella fase di costruzione, e si spera conclusione, con l’amministrazione Cannizzaro.

Un’opera di livello internazionale, che punta a rafforzare il ruolo di Reggio Calabria nel Mediterraneo e a trasformare il fronte mare in un nuovo punto di riferimento per cittadini e visitatori. Il Museo del Mare, teoricamente, sarebbe destinato a ospitare spazi museali, un acquario, un auditorium, servizi culturali e turistici.

Non vi è però una decisione definitiva sul come ‘riempire’ di contenuti l’opera disegnata da Zaha Hadid: al sindaco Cannizzaro e la sua Giunta la scelta tra seguire il percorso o deviare rispetto alle ipotesi formulate ad inizio 2026 dell’amministrazione Falcomatà.

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