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Lazzaretto: ‘Vittoria di carattere, ma c’è ancora da lavorare. Brescia? Partita da studiare dettaglio per dettaglio’

Lo schiacciatore racconta il primo storico successo in Serie A2 Credem: "È stata una battaglia di nervi"

lazzaretto domotek ()

C’è soddisfazione in casa Domotek Volley Reggio Calabria dopo il primo successo assoluto in Serie A2 Credem, arrivato sul campo di Pineto al termine di una partita combattuta e decisa al tiebreak. Ai microfoni, Enrico Lazzaretto – una delle anime storiche del gruppo, uomo del triplete della passata stagione– analizza la vittoria e guarda già al prossimo impegno contro Brescia programmato per le ore 16 al Palacalafiore.

Enrico, un viaggio lunghissimo e una vittoria arrivata dopo tanto tempo. Che sensazione è?
«Il viaggio è stato lunghissimo perché arrivare a Pineto c’è tanta strada da fare . Sono contento di questa vittoria, sicuramente, però c’è sempre da lavorare, c’è sempre da far meglio qualcosa, da guardare i dettagli».

Che partita è stata?
«È stata una partita di alti e bassi perché abbiamo giocato bene il primo set, riuscendo a recuperare un gap di 5-6 punti. Nel secondo set, invece, abbiamo avuto due o tre passaggi a vuoto che secondo me si potevano evitare. Poi è stata tutta una battaglia di nervi: siamo riusciti a rimanere lì fino all’ultimo, fino ad arrivare al tiebreak sotto 14-12, quando tanta gente poteva dire “Ok, è finita”. Invece siamo rimasti lì con la testa e siamo riusciti a portare la vittoria sul 20-18. Quindi è stata una partita molto intensa, di alti e bassi, e lunga pure quella oltre al viaggio».

Quest’anno siete un gruppo rinnovato. Come avete accolto i nuovi?
«I ragazzi nuovi si sono integrati molto bene. Noi non siamo dei “vecchi” vecchio stampo, quindi cerchiamo di integrare tutti quanti con molta passione, cerchiamo di dargli consigli, di integrarli sempre di più nella nostra vita, nella palestra e tutto il resto. E loro mi sembra stiano rispondendo molto bene. Sono ragazzi giovani, umili, hanno voglia di lavorare e di crescere. I due stranieri Sen e Boiko, per quanto possano parlare inglese, riusciamo a capirci. Stiamo spingendo sotto questo punto di vista: dobbiamo integrarci sempre di più e unire sempre di più la squadra».

È stata la prima vittoria anche per il Mister Polimeni. Che soddisfazione è?
«Sicuramente penso sia contento. Lui diceva di non essere agitato, ma secondo me un pochettino lo era, come è giusto che sia. Sono contento per lui e per la realtà che sta creando e che continuerà a creare».

Domenica si torna al Palacalafiore per il premio nazionale per il miglior pubblico, il premio Kirk Kilgour Che effetto fa tornarci?

«L’ultima partita penso sia stata il 17 di maggio, quindi sarebbe bello rivedere tutta quella gente. Io ribadisco che la gente la domenica pomeriggio doveva venire a vedere noi perché è una cosa divertente, è un momento diverso dal solito pomeriggio a casa. È un momento di divertimento e in più ci fate un gran favore: più gente c’è, più noi ci carichiamo e più giochiamo bene».

Che avversario ti aspetti, Brescia?
«Brescia ha perso all’esordio, però ha vinto la Supercoppa, quindi non è sicuramente tra le ultime arrivate e sarà una bella partita. C’è gente esperta, gente che sa giocare, quindi bisognerà, come abbiamo fatto settimana scorsa, studiare la partita dettaglio per dettaglio e dare il massimo».

Ti era mancata la Serie A2?
«Sì, sicuramente, e da un po’ che non ci giocavo. Devo dire che c’è un bel livello e si sente proprio la differenza rispetto all’anno scorso; si è visto dalla prima partita tiratissima. Come abbiamo detto nelle altre interviste, sarà una battaglia ogni domenica».

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