Dentro l’Oktoberfest Calabria: i numeri di un successo nazionale. Anche Reggio pensa in grande
Dopo Vinitaly, le Next Gen ATP Finals e il concerto di Ultimo, Cannizzaro annuncia l'arrivo dell'Oktoberfest nel 2027. A Rende la manifestazione ha superato il milione di presenze complessive: un modello che può generare turismo, lavoro e nuove opportunità economiche
31 Ottobre 2026 - 19:10 | di Redazione

Non soltanto una grande festa della birra, ma un evento capace di richiamare migliaia di visitatori, muovere l’economia e contribuire alla crescita turistica della città. L’Oktoberfest Calabria arriverà a Reggio nel 2027, secondo quanto annunciato dal sindaco Francesco Cannizzaro, che nei giorni scorsi ha visitato la manifestazione di Rende insieme ad alcuni componenti della Giunta comunale.
«Una manifestazione bellissima, musica, divertimento, socialità, aggregazione, migliaia di persone», ha commentato il primo cittadino, prima di anticipare la novità: «La porteremo anche a Reggio nel 2027. I dettagli prossimamente».
Un annuncio che, al di là dell’entusiasmo degli appassionati, merita di essere analizzato soprattutto per le potenzialità economiche e turistiche. Perché l’Oktoberfest Calabria, negli anni, è diventato molto più di un appuntamento dedicato alla birra. È ormai una manifestazione di richiamo nazionale, con numeri che raccontano una crescita significativa e una capacità di attrarre pubblico anche da fuori regione.
Da Rende a Reggio: i numeri di un evento da oltre un milione di presenze
Per comprendere cosa potrebbe significare l’arrivo dell’Oktoberfest a Reggio Calabria, basta guardare a quanto costruito a Rende.
Nata nel 2018, la manifestazione organizzata da Wisea Eventi è cresciuta progressivamente, trasformandosi in uno degli appuntamenti più conosciuti in Italia dedicati alla tradizione bavarese.
I numeri raccontano la dimensione raggiunta: oltre 1,1 milioni di presenze complessive nelle prime cinque edizioni, con una media superiore alle 200mila per edizione. Nello stesso periodo sono stati spillati 337mila litri di birra e hanno partecipato 429 sponsor, tra aziende locali, nazionali e marchi internazionali.
Una crescita che non si è arrestata. Secondo i dati comunicati dagli organizzatori, l’edizione 2025 ha fatto registrare un aumento del 12% delle presenze rispetto all’anno precedente.
Ancora più interessante è la provenienza dei visitatori: il 23% è arrivato da fuori Calabria, circa un partecipante su due proveniva da fuori provincia e sono state registrate presenze da 51 province italiane. Il pubblico extraregionale è cresciuto del 35% rispetto all’edizione precedente.
Numeri che dimostrano come l’Oktoberfest abbia superato i confini di Rende e della provincia di Cosenza, costruendo una propria capacità di attrazione turistica.
Non solo birra: concerti, spettacoli, famiglie e un indotto per il territorio
Il successo della manifestazione non si spiega soltanto con la birra bavarese o con i piatti tipici della tradizione tedesca.
Negli anni, l’Oktoberfest Calabria ha sviluppato un calendario di eventi collaterali, tra concerti dal vivo, spettacoli, sfilate, intrattenimento, appuntamenti sportivi, iniziative sociali e giornate dedicate alle famiglie. Un programma capace di coinvolgere pubblici diversi e di trasformare una semplice serata in una vera esperienza.
L’edizione 2026, ospitata dal 15 al 31 ottobre nella nuova CTC Arena di Rende, ha confermato questa impostazione, con una grande tensostruttura dalla capienza dichiarata di circa 5mila persone.
Anche fuori dal tendone si misura una parte importante del valore economico di simili manifestazioni. Chi arriva da un’altra provincia o regione può fermarsi a dormire, mangiare nei ristoranti, utilizzare mezzi di trasporto, fare acquisti e visitare il territorio.
Alberghi, B&B, ristoranti, bar, attività commerciali e servizi possono beneficiare dei flussi generati dall’evento. Un indotto che non si esaurisce necessariamente all’interno della manifestazione, ma può coinvolgere l’intero tessuto economico locale.
Oktoberfest a Reggio Calabria: un’occasione per turismo e commercio
È proprio questo il ragionamento che rende interessante l’annuncio di Cannizzaro. Portare a Reggio Calabria un evento già conosciuto a livello nazionale significa poter contare su un format consolidato, con una propria identità e un pubblico costruito negli anni.
La città dello Stretto avrebbe inoltre la possibilità di intercettare non soltanto visitatori calabresi, ma anche pubblico proveniente dalla vicina Sicilia e dal resto d’Italia. Il collegamento con Messina, l’aeroporto, le strutture ricettive e le bellezze paesaggistiche e culturali del territorio potrebbero diventare elementi di una proposta turistica più ampia.
L’obiettivo, naturalmente, non dovrebbe essere quello di riempire un tendone per qualche sera, ma portare persone in città, incentivare i pernottamenti e generare opportunità per le imprese locali, perchè un grande evento diventa davvero utile quando riesce a produrre benefici anche al di fuori dell’area che lo ospita.
Ancora da conoscere i dettagli del progetto. Al momento non sono stati annunciati date, location, durata e modalità organizzative. Anche la scelta del periodo sarà decisiva per comprenderne il potenziale turistico e l’eventuale capacità di attrarre visitatori in una fase meno frequentata dell’anno, con i numeri registrati a Rende che rappresentano un riferimento importante.

Da Vinitaly alle ATP Finals, fino a Ultimo: Cannizzaro punta sui grandi eventi
L’annuncio dell’Oktoberfest si inserisce in un percorso che sta caratterizzando i primi mesi dell’amministrazione Cannizzaro: puntare su manifestazioni di richiamo nazionale e internazionale per aumentare la visibilità di Reggio Calabria.
Un primo segnale è arrivato ad agosto con Vinitaly and the City, che ha portato sul Lungomare Falcomatà migliaia di visitatori, degustazioni, spettacoli e iniziative dedicate alle eccellenze enogastronomiche calabresi.
A dicembre sarà invece la volta delle Next Gen ATP Finals, in programma dal 9 al 13 al PalaCalafiore: cinque giorni di tennis internazionale con i migliori talenti Under 20 del circuito mondiale.
Guardando al 2027, un altro appuntamento di particolare rilievo sarà il concerto di Ultimo allo stadio Granillo, previsto per il 3 luglio. Un evento che ha già fatto registrare la vendita di migliaia di biglietti in appena mezz’ora dall’apertura delle prevendite.
E adesso anche l’Oktoberfest, con la prospettiva di arricchire ulteriormente il calendario delle manifestazioni ospitate dalla città. Appuntamenti differenti per pubblico, caratteristiche e periodo dell’anno, ma accomunati dalla capacità di attirare attenzione su Reggio Calabria e di coinvolgere migliaia di persone.
La direzione annunciata dal sindaco appare dunque chiara: utilizzare i grandi eventi anche come strumenti di promozione turistica e sviluppo economico.
La vera sfida: trasformare i grandi eventi in crescita duratura
Naturalmente, un concerto, un torneo internazionale o una manifestazione popolare non bastano, da soli, a cambiare il destino economico di una città. Occorrono programmazione, infrastrutture adeguate, servizi efficienti, collegamenti e soprattutto la capacità di coinvolgere le attività economiche del territorio.
È questa la sfida che attende Reggio Calabria.
Non soltanto ospitare grandi eventi, ma costruire attorno a essi un sistema capace di produrre ricadute economiche e turistiche nel tempo, trasformando la partecipazione del pubblico in nuove occasioni di sviluppo.
L’esperienza dell’Oktoberfest di Rende dimostra che anche in Calabria è possibile costruire manifestazioni capaci di affermarsi oltre i confini regionali. Adesso anche Reggio vuole provarci, aggiungendo un altro tassello a un calendario che comincia ad assumere una dimensione importante e diversa rispetto al recente passato…
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