Calabria, rinvio a giudizio all’orizzonte per Occhiuto: ‘Non mi farò fermare’ – VIDEO
"Si tratta di piccinerie che chiarirò benissimo nell'udienza preliminare" il messaggio del Presidente della Regione Calabria
04 Novembre 2026 - 06:42 | di Redazione

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto dovrebbe ricevere a breve una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Roma per l’uso dell’auto di servizio della Regione.
Ad annunciarlo, in un video pubblicato sui social, è lo stesso Governatore, che precisa di non aver ancora ricevuto alcuna notifica e di essere pronto a chiarire tutto nell’udienza preliminare.
Auto di servizio: la replica di Occhiuto
“Sono stato informato da un giornalista del Fatto Quotidiano che fra qualche giorno dovrei ricevere una richiesta di rinvio a giudizio. Io non ho ricevuto nulla, ma se lo dice il Fatto, in questo Paese è possibile che succeda davvero”.
Occhiuto sulla contestazione che gli sarebbe rivolta:
“Dovrei ricevere una richiesta di rinvio a giudizio perché avrei utilizzato la macchina di servizio della regione qualche volta, attenzione, non per andare a fare la spesa, per fatti personali, non mi contestano questo, no, assolutamente no. Mi dicono che l’avrei utilizzata per andare a fare dei sopralluoghi, per andare sui cantieri delle opere pubbliche che io ho realizzato”.
E prosegue:
“Mi dicono che non avrei potuto utilizzare quella macchina di servizio perché percepivo, come gli altri consiglieri regionali, una parte dell’indennità per la mobilità in regione. Insomma, piccinerie che chiarirò benissimo nell’udienza preliminare”.
E sull’avviso di garanzia ricevuto un anno e mezzo fa:
“Sono arrabbiato e vi spiego perché. Perché mi sento torturato da un anno e mezzo. Io ho ricevuto per la prima volta nella mia vita un avviso di garanzia e sono rimasto scioccato. Gli avvocati dicono ‘no, non parlare, non fare dichiarazioni’, io invece no, mi sono ribellato, mi sono dimesso, mi sono ricandidato e ho detto ai magistrati ‘fate il vostro lavoro, indagate, io non ho nulla da temere, per cui controllatemi tutto a 360 gradi’”.
In conclusione, il Presidente ha detto:
“Vorrei dire una cosa a chi pensa o chi pensasse di poter utilizzare questa vicenda per fermarmi. Non mi conosce evidentemente, perché se pensate davvero di potermi fermare in questo modo, vi sbagliate, perché io vado avanti e non mi farò fermare”.
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