Enna-Reggina, una storia infinita, il paradosso continua: adesso si va verso le porte chiuse
Circolano diverse voci sulle difficoltà che impedirebbero l'apertura dell'impianto al pubblico
06 Novembre 2026 - 17:45 | Redazione

Sta assumendo sempre più i contorni del tragicomico tutto l’accompagnamento alla sfida tra Enna e Reggina, in programma domenica 8 novembre e valida per l’undicesima giornata del girone I di Serie D. Una partita che, prima ancora di essere disputata, è diventata un autentico caso. Prima quattro giorni di attesa per conoscere lo stadio, dopo una serie di tentativi e soluzioni alternative. Poi, finalmente, nella giornata di giovedì, la decisione definitiva: si giocherà al Silvio Proto di Troina.
Sembrava la conclusione di una vicenda già abbastanza surreale per una gara di campionato. E invece no. Perché, una volta individuato l’impianto, è cominciato un nuovo tormentone: porte aperte o porte chiuse?
Dalle rassicurazioni di Garofalo al rischio concreto delle porte chiuse
Nelle ultime ore si sono susseguite indiscrezioni, ipotesi e dichiarazioni che hanno contribuito ad alimentare ulteriormente la confusione. Inizialmente era circolata la possibilità che la partita si disputasse senza pubblico. Successivamente erano arrivate le parole del nuovo proprietario dell’Enna, Filippo Garofalo attraverso il quotidiano La Sicilia, che aveva annunciato la possibilità di aprire lo stadio sia ai sostenitori locali che a quelli ospiti. Una notizia che sembrava aver restituito un minimo di normalità alla vigilia dell’incontro. Ma anche questa volta lo scenario è cambiato.
Secondo le ultime informazioni raccolte, infatti, si va con decisione verso la disputa della gara a porte chiuse. Una possibilità che, con il passare delle ore, sembra assumere contorni sempre più concreti, pur in assenza di una comunicazione ufficiale. Circolano diverse voci sulle difficoltà che impedirebbero l’apertura dell’impianto al pubblico, ma al momento non ci sono elementi ufficiali per individuare con certezza le ragioni di questa eventuale decisione. Il dato più incredibile è che siamo ormai a meno di 48 ore dal calcio d’inizio.
Una situazione che penalizza soprattutto i tifosi amaranto, costretti a seguire una vicenda fatta di continui cambiamenti e senza la possibilità di programmare per tempo la trasferta. Dopo il lungo balletto degli stadi, dunque, si profila un’altra beffa. La sensazione, ormai molto forte, è che Enna-Reggina si giocherà a porte chiuse. Resta soltanto da attendere una comunicazione ufficiale che chiarisca definitivamente la situazione. Nel frattempo, una semplice partita di Serie D si è trasformata in una storia infinita, con un’organizzazione che lascia davvero perplessi.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
