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Concluso il laboratorio Filmmaking, CityNow incontra l’attrice Alessandra Costanzo


di Federica Geria – Manca ormai poco all’evento conclusivo del laboratorio di Filmmaking, promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e diretto dal regista reggino Fabio Mollo, autore del film “Il Sud è niente”.

Una grande opportunità di formazione gratuita per i giovani, nonché di valorizzazione del territorio italiano: 10 aspiranti filmmaker provenienti da tutta Italia hanno avuto infatti la possibilità di seguire un corso pratico di regia, scrittura, montaggio e fotografia, durante il quale hanno realizzato un cortometraggio, che verrà presentato in occasione della 72° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (2015), nello Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo.

Il Laboratorio di Filmmaking, da poco terminato, culminerà in un grande evento, organizzato dall’associazione culturale Reggio Cinema: l’11 Luglio assisteremo infatti all’anteprima della proiezione del cortometraggio realizzato a Reggio Calabria durante il laboratorio stesso e in seguito del film “Anime Nere”, vincitore di 9 David di Donatello.

La serata avrà come ospite Fabrizio Ferracane, nonché protagonista del film. Per l’occasione sarà costruito inoltre un suggestivo cinema all’aperto sulla scalinata del Teatro Francesco Cilea e la proiezione sarà completamente aperta al pubblico.

Fabio Mollo spiega: “dopo la visione del cortometraggio sarà proiettato gratuitamente “Anime nere” per una festa che la città riserva al film che ha raccontato il nostro territorio ed in un certo senso gli ha reso onore e giustizia”.

Protagonista dell’inedito corto intitolato “Il Miracolo”, l’attrice Alessandra Costanzo, che oggi si racconta ai microfoni di CityNow:

“La mia passione per la recitazione nasce per gioco. Avevo una sorella maggiore che era molto impegnata e che mi prendeva in giro perché secondo lei ero una stupida ragazza nullafacente, avevo solo 16 anni. Un giorno mi disse che il Teatro Stabile avrebbe aperto la scuola di recitazione, mi incitò a provarci, dicendomi che tanto non avrei avuto il coraggio. Dunque tutto stava nel fare il provino per dimostrare a lei di non aver paura. Ero certa che non mi avrebbero preso, non avevo alcuna esperienza. Catania era una città teatralissima, ricca di giovani che non aspettavano altro di avere quella possibilità. Da li è iniziata la mia carriera, per assoluto caso!”

Alessandra collabora già in passato con Fabio Mollo, recitando nel film “Il Sud è niente” e costruendo così con il regista reggino un forte legame, non solo lavorativo, ma anche di stima e affetto:

Fabio mi ha chiamato parlandomi del progetto del filmamking, dicendomi che aveva pensato a me per un ruolo del cortometraggio. L’esperienza passata con lui è stata talmente bella e piacevole che ho accettato subito e volentierissimo. Per un’attrice non è così facile che capiti una possibilità del genere, un unico progetto, fatto di tante sensibilità diverse che ti dirigeranno, qualcosa di insolito ed interessante. Con Fabio ormai siamo una famiglia, abbiamo condiviso la lotta, perché anche “Il Sud è niente” è stata una bella lotta. Mollo è un pezzo del mio cuore, non potrei descriverlo diversamente. Questo laboratorio con i ragazzi testimonia come per portare avanti un progetto l’importante è condividere, avere la visione, il sogno della stessa cosa. Questo non è l’ennesimo corto, è diverso perché è opera di ingegno di ragazzi provenienti da posti diversi, i quali, ciò nonostante sono riusciti a portare avanti un lavoro completamente unitario.”

Del corto “Il Miracolo” non ci viene svelato nulla, solo qualche piccola anticipazione sul ruolo da lei interpretato, e le sensazioni positive nate da questa collaborazione:

“Interpreto un personaggio di quelli miei: una donna nostra, del Sud, classica…che è innamorata dei propri figli, che non sono altro che il fulcro dei suoi pensieri. Il Miracolo concerne nel riuscire a fare andare d’accordo questi due figlioli. Ma non dico più niente!”  – conclude sorridendo – “La cosa bella del progetto è la scommessa di riuscire a mantenere un’unità all’interno di una cosa che è nata da tante diverse mani. Sicuramente Fabio e anche gli altri insegnanti, si sono prodigati. C’era un bellissimo rapporto. Oggi si fa un gran parlare degli insegnanti: secondo me è importante riuscire a non imporre dogmi, bensì aiutare i ragazzi a venir fuori con le loro sensibilità. La nostra è stata una specie di super convivenza. Queste occasioni dovrebbero accadere di più nella nostra città, mi rendo conto di quanto siano necessarie. I ragazzi sono piuttosto smarriti hanno bisogno di un’educazione sentimentale. Il sogno e la fantasia sono qualità necessarie.”

Alessandra è una grande interprete cinematografica e teatrale. Le chiedo allora se dovesse dare un consiglio a tutti quei ragazzi che oggi vorrebbero cimentarsi nel mondo della recitazione, cosa gli direbbe:

“Questo non è un paese per creativi, è difficile trovare le strade per chi ha voglia di fare un mestiere un pochino diverso. Attualmente trovare un lavoro è talmente complicato che lottare per lottare, non è meglio farlo per qualcosa in cui si crede?! Alla fine mi sembra la cosa migliore. Perciò spendete le vostre energie per una cosa davvero importante per voi.”

L’intervista si conclude con un pensiero chiaro e sincero, che nasce dalla voglia di riscatto e di cambiamento, dalla voglia di sentire che la nostra città c’è:

“Mi piacerebbe una bella risposta da parte di Reggio Calabria. Visto che da noi è sempre particolarmente difficile portare avanti un progetto. Mi piacerebbe che la città rispondesse: SIAMO CON VOI.”

Appuntamento 11 Luglio, Teatro Cilea ore 20:30!

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