La solitudine del potere: Creonte e Antigone
Il 31 maggio alla Biblioteca De Nava un seminario su Creonte e Antigone, tra pietà, diritti umani e abuso di potere, con il prof. Daniele Cananzi
30 Maggio 2017 - 12:51 | di Federica Geria

Promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, dall’Istituto Superiore Europeo di Studi Politici, dal Centro Documentazione Europea, mercoledì 31 maggio 2017, alle ore 16,45 presso la Biblioteca comunale “P. De Nava” di Reggio Calabria, si svolgerà il Seminario “La solitudine del potere: Creonte e Antigone”. Introduce Loreley Rosita Borruto, e relazionerà il prof. Daniele Cananzi, prof. Associato di Filosofia del Diritto, Università “La Sapienza” di Roma e Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, responsabile del Centro di documentazione europea dell’ISESP.
Antigone, figlia di Edipo, violando il decreto emanato dal re di Tebe, Creonte, seppellisce il fratello Polinice. Il suo gesto di pietà la condanna a morte. La viltà dei suoi concittadini la confina alla disperata solitudine del suo gesto d’amore e di coraggio. Fiera, accetta il sopruso deciso dalla cieca follia del potere. Il gesto di Antigone non è importante solo per la sua essenza, che rappresenta la pietà, l’amore disinteressato, la carità, l’amicizia, tutto ciò che valgono i sentimenti umani più alti, ma per l’opporsi alla legge di un despota che non rispetta i diritti umani, civili e anche il diritto di professare il proprio culto.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
