Ciclone Harry, la reazione della politica e della società civile
Emergenza maltempo in Calabria: il dibattito politico e le richieste di associazioni e sindacati dopo il passaggio del Ciclone Harry
22 Gennaio 2026 - 08:45 | di Redazione

Cna Calabria: “Ora la prova del nove sulle polizze catastrofali”
“L’introduzione dell’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali per le imprese viene oggi sottoposta alla sua prima, vera verifica sul campo. È il momento della verità: capiremo se questo strumento rappresenterà una reale tutela oppure se rischierà di tradursi, nei fatti, in una tassa aggiuntiva, priva di un’effettiva protezione”.
Lo afferma il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari esprimendo piena solidarietà alle imprese danneggiate, agli imprenditori e agli artigiani che stanno facendo i conti con danni ingenti a strutture, macchinari e scorte.
“La priorità, oggi, è consentire alle attività produttive di rimettersi in sicurezza e ripartire – continua – ma quanto accaduto impone anche una riflessione che non può più essere rinviata. Già nelle fasi di discussione dell’obbligo assicurativo avevamo segnalato criticità evidenti: beni aziendali difficilmente assicurabili, coperture parziali, massimali insufficienti, franchigie elevate, clausole di esclusione che potrebbero lasciare molte imprese formalmente assicurate ma sostanzialmente scoperte nel momento del bisogno”.
Per la Confederazione delle imprese artigiane il rischio concreto è un obbligo rispettato sulla carta, ma incapace di svolgere la funzione per cui è stato introdotto. Ecco perché, afferma Cugliari:
“Attiveremo immediatamente un monitoraggio puntuale sui casi concreti, raccogliendo le segnalazioni delle imprese colpite e verificando l’effettiva risposta delle polizze ai danni subiti. Non si tratta di una battaglia ideologica, ma di una questione di equità economica e credibilità del sistema. Le imprese non possono essere lasciate sole né prima né dopo le calamità, né tanto meno gravate da obblighi che non producono tutele reali”.
“Su questo terreno si misurerà la capacità delle istituzioni di stare dalla parte di chi produce lavoro e valore, anche in contesti difficili”, afferma il presidente che chiede interventi immediati alle istituzioni per permettere alle imprese di recuperare quanto perso e di potere riprendere le attività. “Tante, troppe, sono le zone turistiche colpite. Mancano pochi mesi all’inizio della stagione estiva, non possiamo lasciare sole imprese. Vanno supportate e sostenute”.
Fp Cgil Calabria: “Grazie a tutti i lavoratori pubblici che hanno operato nell’emergenza”
La Fp Cgil Calabria ringrazia tutte le lavoratrici e I lavoratori pubblici che, come in ogni emergenza, sono stati determinanti nel prevenire ed evitare conseguenze che avrebbero potuto essere drammatiche per le popolazioni calabresi colpite dai violenti fenomeni meteorologici.
A partire dal servizio di protezione civile che ha dato prova di tempestività e precisione nel diramare con anticipo la situazione di allerta a cui si andava incontro. In tal modo ha consentito a tutte le istituzioni di poter programmare gli interventi a salvaguardia delle persone e dei beni con l’impegno dei Vigili del fuoco, delle Forze dell’ordine, l’organizzazione da parte delle Prefetture e dei Sindaci coadiuvati dalla Polizia locale e dai lavoratori di Calabria Verde.
Altresì importante il ruolo del personale dell’Arpacal e dell’Emergenza Urgenza pronta ad intervenire nonostante le criticità climatiche e della viabilità. Sarebbe opportuno riflettere sul valore dei servizi pubblici che, come all’epoca della pandemia, dimostrano non solo di essere essenziali, ma anche all’altezza di fronteggiare le criticità col fine di tutelare il bene comune. Purtroppo, dopo tante ore che hanno falcidiato le nostre coste procurando ingenti danni solo alle cose senza conseguenze per l’incolumità delle persone, ora è necessario non solo ripristinare la funzionalità, la viabilità e la bellezza dei luoghi, ma programmare una manutenzione del territorio e la salvaguardia delle coste come beni preziosi per la popolazione calabrese e per il suo possibile sviluppo.
CLAAI Città Metropolitana: “Disastro senza precedenti. Stato di calamità subito per salvare imprese e turismo“
Lungomare distrutti dalle mareggiate, comuni isolati, strade cancellate e lidi rasi al suolo. Il maltempo che ha colpito la provincia di Reggio Calabria ha messo in ginocchio l’economia locale. La CLAAI Città Metropolitana di Reggio Calabria chiede un intervento immediato e straordinario alle istituzioni regionali e nazionali per fronteggiare l’emergenza.
“Siamo di fronte a una catastrofe — si legge nella nota della CLAAI Città Metropolitana — che ha travolto artigianato, commercio e turismo. Chiediamo alla Regione Calabria e al Governo lo Stato di Calamità. Senza il ripristino urgente della viabilità e l’erogazione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione delle attività danneggiate, la stagione estiva sarà irrimediabilmente persa e molte attività rischiano di non riaprire mai più”.
Le priorità indicate dall’Associazione:
- Ripristino Viabilità: interventi d’urgenza per sbloccare i comuni isolati e le arterie principali.
- Ristori Immediati: contributi diretti per il riacquisto di macchinari, scorte e per il ripristino delle strutture artigianali e commerciali distrutte.
- Difesa della Costa: cantieri immediati sui lungomare per mettere in sicurezza il territorio e salvare l’economia balneare.
- Stop ai Tributi: moratoria fiscale e contributiva per tutte le imprese colpite dal disastro.
“Non c’è più tempo per la burocrazia. Servono risposte concrete ora – conclude la nota della CLAAI – per evitare la desertificazione economica della nostra provincia e garantire un futuro alle imprese del territorio”.
Cgil Calabria: “Urgente piano per la manutenzione del territorio”
La Cgil Calabria esprime solidarietà ai cittadini, alle imprese e ai lavoratori duramente colpiti dagli effetti del violento maltempo che in queste ore ha investito la regione con il ciclone Harry.
“Le intense precipitazioni, il forte vento e le mareggiate hanno provocato danni ingenti mettendo a rischio posti di lavoro, continuità produttiva e sicurezza delle persone – afferma il Segretario Generale Gianfranco Trotta -. Ancora una volta la Calabria paga un prezzo altissimo a causa di un territorio fragile e vulnerabile, ma anche per la mancanza di una programmazione strutturale sulla prevenzione e la messa in sicurezza del territorio, più volte da noi sollecitata”.
Per il sindacato è urgente attivare interventi immediati e straordinari a sostegno delle popolazioni e delle attività colpite. Interventi a cui deve però seguire una seria presa in carico delle fragilità del territorio e della sua manutenzione.
“Ciclicamente, la Calabria si piega per il maltempo. Frane, inondazioni, crolli di arterie stradali non possono essere più etichettati come eventi straordinari. Ribadiamo – afferma Trotta- la nostra richiesta di un grande piano per la manutenzione del territorio che venga focalizzato sulla sicurezza idrogeologica, la prevenzione degli incendi e la tutela ambientale. Ricordiamo, infine, che il settore della Forestazione è ai minimi storici, con poco personale e in età avanzata. Da tempo chiediamo un piano per il lavoro che punti anche e particolarmente ad irrobustire questo ambito, garantendogli maggiore operatività”.
Giunta regionale, l’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro: “Regione al fianco delle comunità colpite”
A seguito della violenta ondata di maltempo che nelle ultime ore ha interessato la Calabria, colpendo in maniera particolarmente dura i territori della fascia ionica, l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro ha inteso tracciare un primo bilancio dell’emergenza.
“I danni registrati sono ingenti e sotto gli occhi di tutti. Esercizi commerciali, rete stradale e servizi essenziali sono stati messi a dura prova. Oggi le comunità colpite – a cui la Regione Calabria continuerà a garantire massima vicinanza – piangono una situazione che ha generato sconforto e profondo dispiacere. Desidero però sottolineare con forza – prosegue l’assessore – che grazie all’informazione tempestiva, al sistema di allertamento e alla rete di sicurezza, con interventi di soccorso coordinati dalla Protezione Civile regionale ed il supporto fondamentale dei volontari, è stato possibile scongiurare rischi per le vite delle persone e mettere in sicurezza famiglie che vivono nelle aree più esposte. La Regione Calabria è al lavoro per affrontare la fase successiva all’emergenza. Siamo al fianco di tutti i territori colpiti, abbiamo avviato la ricognizione dei danni e attiveremo le procedure previste dalla legge per la richiesta dello stato di calamità naturale. Faremo tutto il possibile per assicurare strumenti di sostegno e indennizzi e aiutare la popolazione a ricominciare”.
“Siamo certi che, di fronte a questa ennesima emergenza che ha colpito la Calabria, le massime istituzioni assumeranno consapevolmente le giuste misure a sostegno dei territori. In tal senso, il presidente Roberto Occhiuto ha preannunciato che sarà richiesto lo stato di emergenza nazionale. Parole di sostegno sono subito arrivate anche dalla premier Giorgia Meloni, anticipando che nei prossimi giorni il ministro per la Protezione civile Musumeci e il Capo dipartimento Ciciliano si recheranno nei luoghi colpiti. È fondamentale che la Regione e le amministrazioni locali non restino isolate, ma vengano messe nelle condizioni di poter agire fin da subito per rimettere in moto i territori e aiutare concretamente i cittadini”.
La vicinanza della CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria
“La CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria esprime la propria vicinanza e solidarietà alle popolazioni del Reggino duramente colpite dalla violenta ondata di maltempo che nelle ultime ore ha interessato il territorio, causando gravi disagi e situazioni di criticità in diverse aree”.
Lo dichiara la segretaria generale della CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria, Nausica Sbarra, evidenziando come «famiglie, lavoratori e imprese stiano affrontando momenti di forte apprensione a causa di allagamenti, frane, interruzioni dei collegamenti e difficoltà che colpiscono un territorio già segnato da fragilità infrastrutturali e ambientali».
“È un segnale importante – sottolinea Sbarra – che dal Governo sia giunta sin da subito una chiara disponibilità al riconoscimento dello stato di emergenza, condizione fondamentale per attivare risorse straordinarie e interventi rapidi a sostegno delle comunità colpite e per avviare il percorso necessario al ripristino dei danni”.
“Un sentito ringraziamento – prosegue la segretaria generale – va a tutti coloro che in queste ore stanno lavorando senza sosta: amministratori locali, Protezione civile, Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, operatori e volontari, impegnati con professionalità e dedizione nella tutela della sicurezza e nell’assistenza alle persone in difficoltà. Accanto alla gestione dell’emergenza – conclude Sbarra – è indispensabile rafforzare una strategia di interventi strutturali e continuativi in materia di prevenzione, manutenzione e cura del territorio, per ridurre il rischio idrogeologico e mettere in sicurezza aree che ciclicamente subiscono le conseguenze di eventi meteorologici sempre più intensi. Anche la Regione Calabria è chiamata a fare la propria parte, affiancando alle misure emergenziali azioni concrete di sostegno ai cittadini, alle attività produttive e al lavoro”.
Ordine degli Ingegneri, il presidente Foti: “È il tempo della responsabilità, dell’azione e della solidarietà”
Nella mia qualità di Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, anche a nome dell’intero Consiglio, esprimo la più sincera vicinanza ai territori colpiti, ai colleghi e ai Sindaci che stanno affrontando una grave situazione di emergenza.
Da tempo le professioni tecniche richiamano l’attenzione su criticità strutturali, carenze di pianificazione e sulla necessità di rafforzare la prevenzione, aspetti che in più occasioni si sono rivelati fattori rilevanti nei fenomeni a cui oggi assistiamo. Ma questo non è il tempo delle recriminazioni.
Questo è il tempo della responsabilità, dell’azione e della solidarietà. È il momento di affrontare l’emergenza con lucidità e competenza e, già nel pieno delle difficoltà, iniziare a guardare al futuro, traendo insegnamento da quanto accaduto affinché eventi simili non si ripetano o, quantomeno, non si ripetano con la stessa intensità.
Siamo un popolo forte. Gli ingegneri, insieme alle altre professioni tecniche, daranno come sempre il massimo contributo, mettendo a disposizione competenze, esperienza e senso delle istituzioni, per accompagnare i territori in un percorso di ricostruzione, sicurezza e sviluppo, nella consapevolezza che solo investendo in prevenzione strutturale, pianificazione e qualità tecnica si può garantire un futuro migliore alle nostre comunità.
Il Presidente
Ing. Francesco Foti
