Calabrese: ‘Tridico distante dalla realtà calabrese. Sui Tis servono serietà e fatti, non politica a distanza’

"Nessun abbandono, lavoro concreto e concertazione con i sindacati" la replica dell'assessore regionale

Consiglio Regionale Assessore Giovanni Calabrese ()

“Le dichiarazioni dell’onorevole Pasquale Tridico dimostrano, ancora una volta, una profonda distanza dalla realtà del territorio calabrese e dai processi complessi che da anni stiamo affrontando per rimediare a scelte sbagliate ereditate dal passato. È una politica fatta da lontano, potremmo definirla una vera e propria politica a distanza, che non conosce né i problemi reali né il lavoro concreto che le istituzioni regionali stanno portando avanti con serietà, responsabilità e trasparenza”.

Lo dichiara l’assessore al Lavoro della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, replicando alle accuse dell’europarlamentare sulla gestione dei Tirocinanti di inclusione sociale.

“Tridico parla di abbandono, ma la verità è ben diversa: nessuno è stato lasciato indietro. L’ultimo tavolo di confronto con NIdiL Cgil, Felsa Cisl, UilTemp, Cgil, Cisl e Uil Calabria e sindacati autonomi Usb e Csa – alla presenza del presidente Roberto Occhiuto, dei dirigenti regionali – ha illustrato in modo chiaro e puntuale lo stato delle procedure, i passaggi operativi già avviati e quelli imminenti. Un lavoro costante, condiviso e frutto di una reale concertazione, lontano anni luce dalle semplificazioni propagandistiche”.

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I numeri e le procedure attivate dalla Regione

Nel dettaglio, la Regione ha fornito numeri e atti concreti:

  • 455 decreti già pubblicati
  • 295 enti coinvolti
  • 1.693 assunzioni previste tramite avviamento a selezione ex art. 16 della legge 56/87

“Su richiesta dei sindacati – prosegue Calabrese – abbiamo deciso di accelerare ulteriormente, procedendo alla pubblicazione immediata delle graduatorie, a partire da quelle provvisorie nei prossimi giorni, seguite da quelle definitive. È stato ribadito che non esiste alcuna discrezionalità politica: i Comuni dovranno attenersi rigorosamente all’ordine di graduatoria e la prova di idoneità non ha natura selettiva”.

Stato delle istruttorie Cosfel e percorso transitorio

Sulle istruttorie Cosfel, questo lo stato reale delle pratiche:

  • 25 enti ok
  • 1 ente ko
  • 9 enti in istruttoria
  • 8 enti senza istanza presentata
  • 11 enti con istanza da riproporre, su cui si sta lavorando per definire tempi certi ed evitare ulteriori sospensioni dei lavoratori

Per quanto riguarda, invece, i lavoratori già fuoriusciti dagli enti utilizzatori – circa 320 soggetti, cui si aggiungeranno altri 67 – è stato definito un percorso transitorio nell’ambito del Progetto GOL, con:

  • convocazioni dai Centri per l’impiego a partire da febbraio
  • una durata stimata di sei mesi
  • un sostegno economico complessivo di circa 4.200 euro, di cui 2.000 già erogati

Le responsabilità del passato e l’azione dell’attuale Giunta

“Fa sorridere – aggiunge l’assessore – che Tridico invochi oggi il rispetto per i Tis. I tirocini di inclusione sociale sono esattamente il frutto delle politiche del centrosinistra degli anni passati: assistenzialismo puro, bacini di precariato creati senza una visione strutturale, che hanno alimentato per anni false aspettative e precarietà permanente. È su quelle scelte che oggi siamo chiamati a intervenire. Il presidente Occhiuto, al contrario, ha avuto il coraggio politico di chiedere lo svuotamento di quei bacini e di lavorare per soluzioni certe e definitive”.

Il dipartimento Lavoro – sottolinea Calabrese – negli ultimi due anni ha operato con competenza e serietà su tutte le principali vertenze storiche del precariato:

  • legge 31
  • legge 40
  • legge 15
  • Lsu-Lpu
  • borsisti e stagisti Arpal
  • legge 28
  • e molte altre

Un lavoro enorme, concreto e documentato, anche con un dossier dettagliato consultabile attraverso gli atti ufficiali e i numerosi provvedimenti adottati.

“Siamo oggi a un passo dalla risoluzione di una situazione incresciosa, nell’immobilismo dell’opposizione e creata negli anni attraverso l’uso distorto dei tirocini e delle promesse elettorali. Lo stiamo facendo mettendoci la faccia, le competenze, le risorse regionali e grazie anche a un supporto serio e determinante del Governo nazionale. Non permetteremo a nessuno – conclude l’assessore Calabrese – tantomeno a chi sembra vivere in una perenne campagna elettorale, di fare demagogia e proclami per destabilizzare i tirocinanti. La dignità del lavoro non si difende con gli slogan, ma con atti concreti, responsabilità e soluzioni strutturali. Ed è esattamente ciò che questa Regione sta facendo”.