Comunali Reggio, il centrodestra è una polveriera. E la Lega si affida alla mediazione del candidato

Giornata segnata dallo strappo di Forza Italia. Le parole di Lamberti, la rivolta delle civiche e il silenzio di Cannizzaro fanno il resto

Non si placano le critiche e le proteste nella coalizione di centrodestra rispetto alla scelta della Lega di ufficializzare Antonino Minicuci quale candidato a sindaco.

Sin dalle prime ore del mattino sono fioccate le reazioni, le frasi forti e sibilline, e il classico e immancabile non detto che però pesa come un macigno sui rapporti interni alla coalizione.

A parlare però ci ha pensato Silvio Berlusconi che, nel corso di una videoconferenza con i vertici di Forza Italia e i coordinatori regionali in vista delle prossime elezioni, ha messo dei paletti ben precisi alle fughe in avanti e alle iniziative di chi pensa di discostarsi dalla linea nazionale del partito.

L’intervento del cavaliere (ma è solo un caso) è arrivato dopo la nota del gruppo consiliare di Forza Italia che, con la capogruppo Mary Caracciolo in testa, ha chiaramente annunciato il disimpegno alle prossime elezioni con un eloquente: “Non siamo disposti a ricandidarci”.

Nel pomeriggio è arrivata anche la nota di Reggio Attiva, aspirante lista civica che fa capo a Giuseppe Sergi e vicinissima a Forza Italia. Lo scenario tratteggiato, anche in questo caso, e di non accettare “imposizioni fatte dall'alto da parte della Lega e di Salvini”, ipotizzando la ricerca di un’alternativa “più idonea”, perché Minicuci sarebbe “troppo distante ed avulso dalla nostra realtà”

Ovviamente tutte le attenzioni sono rivolte al deputato Francesco Cannizzaro che dopo aver lottato strenuamente per vedere accolte le sue rimostranze circa la scelta del candidato sindaco, decide ora di non esporsi, lasciando ai suoi il compito di sparigliare la carte.

Tutto fa supporre che sia un tentativo di prepararsi il terreno per presentare l’alternativa a Minicuci. Magari appoggiando il ribelle Lamberti Castronuovo che nel frattempo ha dato del traditore a chi voterà il candidato della Lega. Fatto sta che Forza Italia – quella ‘ufficiale’ – sosterrà Minicuci, come ha chiarito il senatore Marco Siclari che, chiamando a raccolta il popolo di centrodestra, ha riconosciuto a Minicuci “elevata competenza amministrativa”.

Le reazioni della Lega

Nell’intensa giornata di ieri, la cosa che più ha fatto pensare è stata la tempistica dell’annuncio tanto atteso. D’altra parte, la diffusione di una nota stringata a tarda sera, quando la notizia era già circolata tra gli addetti ai lavori, è stata percepita da alcuni come una sorta di sgarbo, e una motivazione in più per non accettare quello che sta passando come un diktat della Lega.

Che per adesso resta a guardare. In attesa di buone nuove. Perché da via Miraglia provano a rimanere ottimisti sulla tenuta della coalizione. Confidando anche nel potere di mediazione e di raccordo sviluppati dal candidato sindaco Antonino Minicuci.

Eppure la Lega, a Reggio Calabria, ha vissuto i suoi momenti di tensione con posizioni diversificate ai diversi livelli. Come dimenticare il tentativo di cambiare le sorti della scelta di Salvini da parte della consigliera regionale Tilde Minasi, ritornata poi sui suoi passi con un lungo comunicato che chiedeva a tutti di ricompattarsi dietro l’unica scelta del leader. Oggi un'unica frase sotto la nota sella segreteria regionale che annuncia Minicuci: "Avanti tutta"

La segreteria provinciale, che fa capo a Franco Recupero, è stata invece più prudente, non esponendosi troppo rispetto al processo delle scelte in capo a Salvini.

Oggi dalla propria pagina facebook, proprio Recupero mette il sigillo alla linea del capitano: “Indietro non si torna” campeggia in un suo post. Per rilanciare poi:

“La Lega sta per dare a Reggio e ai reggini l'opportunità di alzare la testa. Competenza, trasparenza e legalità sono i punti cardine per raddrizzare il presente e costruire il futuro. La nostra è una città sfiancata dalla mala gestione degli ultimi anni, umiliata, offesa e mortificata. I reggini devono cogliere l'occasione e dare fiducia al centrodestra unito: potrebbe essere l'ultima chance. Ora tocca a noi, con Minicuci Sindaco”.

Ma quello che sembra uscire vittorioso dalla lunga gestazione del candidato sindaco è certamente Emiliano Imbalzano. Unico rappresentante del carroccio in Consiglio comunale, il referente cittadino della Lega ha sempre difeso a spada tratta la scelta di Salvini che – ha detto ai nostri microfoni - “E’ stata sempre improntata all’individuazione di una persona che sapesse affrontare le tematiche più spinose in riva allo Stretto”.

Imbalzano rimane ottimista sull’imminente futuro:

“Adesso è in corso un assestamento all’interno della coalizione. L’augurio è che ci si focalizzi sulle cose che uniscono il centrodestra e non che lo dividono. La vera alternativa che dobbiamo fornire come coalizione è a Falcomatà, e non a noi stessi. La suggestione sull’identità, sulla regginità, lascia invece il tempo che trova. La nostra stella polare è quella di riefficentare la macchina amministrativa di Palazzo San Giorgio. Ho motivo di ritenere che le scosse di assestamento siano degli step anche necessari per ricompattare tutta la coalizione”.