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Conte in Calabria contro il Ponte sullo Stretto: ‘Quei 13,5 miliardi vadano alle scuole’

Nel mirino anche le difficoltà economiche delle famiglie: “L’urgenza italiana è il caro carburante, il caro bollette, l’inflazione, la spesa alimentare ormai alle stelle”

Giuseppe Conte M5S Reggio Calabria (15)

Giuseppe Conte torna ad attaccare il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Il leader del Movimento 5 Stelle è intervenuto a Diamante, in provincia di Cosenza, durante la chiusura della prima Summer School del Network giovani del M5S, rilanciando la richiesta di utilizzare le risorse previste per l’opera per altri settori, a partire dall’istruzione.

“Il governo sbaglia ad andare avanti sul Ponte sullo Stretto – ha dichiarato Conte –. Sbaglia a insistere in un progetto che andava completamente ripensato, quantomeno.

È un progetto che in questo momento non ha alcun senso, viste le infrastrutture viarie e ferroviarie di Calabria e Sicilia che non sono ancora all’altezza di un Paese civile e moderno”, ha aggiunto Conte.

“I soldi del Ponte alle scuole”

Nel suo intervento da Diamante, Conte ha indicato una diversa destinazione per le risorse pubbliche previste per l’opera, parlando di circa 13,5 miliardi di euro.

“Quei soldi andrebbero adesso assolutamente messi prioritariamente per creare un ponte sì, ma sul futuro dei nostri giovani e quindi sulla scuola”, ha affermato il leader pentastellato.

Conte ha poi spiegato quale sarebbe, secondo la sua proposta, l’utilizzo alternativo dei fondi.

“Immaginate scuole aperte, con laboratori informatici, linguistici, teatrali, impianti sportivi offerti ai nostri giovani. Investiamo nei nostri giovani, il capitale umano è la nostra scuola”, ha dichiarato.

“L’urgenza degli italiani è il caro carburante”

Durante il suo intervento, Conte ha affrontato anche il tema del costo della vita e dell’aumento dei prezzi.

“Oggi addirittura il gasolio è a 2,5 euro al litro. E il governo cosa fa?”, ha detto il leader del M5S.

Poi l’attacco sulle priorità dell’esecutivo: “L’Eni è intervenuta per autocalmierare con un palliativo i prezzi alle stelle del carburante, ma la strategia del governo qual è? Si occupa di che cosa?”.

Conte ha poi aggiunto: “Per quattro anni, se si voleva occupare delle scuole, doveva fare più investimenti”.

Nel mirino anche le difficoltà economiche delle famiglie: “L’urgenza italiana è il caro carburante, il caro bollette, l’inflazione, la spesa alimentare ormai alle stelle”.

Sanità e liste d’attesa

Nel corso dell’incontro calabrese, Conte ha parlato anche di sanità e liste d’attesa.

“Ho girato in lungo e in largo la Calabria molte volte, conosco bene la realtà anche sanitaria di questa regione. C’è ancora tanto da fare, c’è tanto da fare in tutta Italia perché le liste d’attesa sono ancora lunghissime”, ha affermato.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha quindi richiamato la proposta elaborata attraverso il percorso partecipativo di Nova: “Creiamo un fondo perequativo, lo istituiamo a livello nazionale perché le cliniche private, quindi la sanità privata in questo momento si sta arricchendo, offra ovviamente un contributo alla sanità pubblica per ridurre le liste d’attesa”.

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