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Crollo a Messina, muore imprenditore sotto le macerie. Basile a CityNow: ‘Tutte le forze impegnate’

Un'intera città con il fiato sospeso: tra le macerie si cercano ancora cinque persone

crollo palazzina messina

Una vittima accertata, cinque persone ancora disperse e tre feriti. È il drammatico bilancio, ancora provvisorio, del crollo della palazzina avvenuto nel pomeriggio di giovedì 30 luglio a Pistunina, nella zona sud di Messina.

A quasi 24 ore dalla tragedia, i Vigili del Fuoco continuano a scavare tra le macerie dell’edificio, situato lungo la strada statale 114. Questa mattina è stato individuato e recuperato il corpo dell’imprenditore messinese Carmelo Leone, rimasto incastrato sotto un solaio.

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Restano disperse le sorelle dell’uomo, il cognato, il domestico della famiglia colpita dalla tragedia e una commessa dell’attività commerciale che si trovava all’interno dello stabile.

A descrivere le ore di apprensione vissute dalla città è stato il sindaco di Messina, Federico Basile, intervenuto ai microfoni di CityNow.

«Siamo quasi a 24 ore dall’evento. Ieri, alle 15.50, c’è stato il crollo di questa palazzina di tre piani, in località Pistunina, a Messina. Tre feriti sono stati portati immediatamente al pronto soccorso e altri sei risultavano dispersi. Questa mattina è stato ritrovato purtroppo uno dei nostri concittadini senza vita».

Il primo cittadino ha confermato che le operazioni sono concentrate sulla ricerca delle altre cinque persone.

«Stiamo cercando gli altri cinque dispersi. Bisognerà comprendere quali siano state le cause, ma in questo momento siamo impegnati, insieme a tutte le forze dei Vigili del Fuoco, a individuarli. È una situazione ancora in itinere. Siamo in un momento di attesa».

La città rimane col fiato sospeso.

«È un evento sicuramente traumatico per Messina. Dal primo pomeriggio di ieri la città ha iniziato a vivere questo tragico momento e adesso attendiamo gli esiti delle ricerche».

Negozi ai piani inferiori e abitazioni nell’ultimo piano

Basile ha anche descritto la struttura dell’immobile, una costruzione risalente alla fine degli anni ’80.

«Pistunina è un quartiere a sud della città. La palazzina era di tre piani. Nell’ultimo c’erano degli appartamenti, mentre al primo e al secondo piano erano presenti attività commerciali, tra cui un negozio e un supermercato. Non era quindi una palazzina abitata soltanto da famiglie».

Fortunatamente il crollo è avvenuto in un orario nel quale all’interno delle attività commerciali avrebbero potuto trovarsi numerose persone.

«In quel momento non c’erano molti clienti nei negozi, perché altrimenti le conseguenze avrebbero potuto essere ancora più gravi. Resta comunque una tragedia che ha scosso profondamente la città».

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Le ricerche tra le macerie

Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la notte e continuano senza sosta. Sul posto lavorano decine di Vigili del Fuoco, comprese le squadre USAR, specializzate nella ricerca e nel salvataggio di persone intrappolate in ambienti urbani.

Sono impegnate anche unità cinofile, droni, mezzi per la movimentazione delle macerie e nuclei specializzati.

“Stanno intervenendo le squadre specializzate dei Vigili del Fuoco per la ricerca tra le macerie – ha spiegato Basile – È un lavoro molto delicato, portato avanti direttamente da personale formato per questo tipo di emergenze”.

I soccorritori stanno scavando seguendo le planimetrie dell’edificio e le testimonianze raccolte. I familiari hanno chiesto di non chiamare i telefoni delle persone disperse, per evitare di scaricare le batterie. I dispositivi potrebbero infatti aiutare i Vigili del Fuoco a localizzarle sotto i detriti.

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Inchiesta sulle cause del crollo

Le cause della tragedia non sono ancora state accertate. Nelle prime ore si era parlato di una possibile esplosione, ma con il passare del tempo ha preso consistenza anche l’ipotesi di un cedimento strutturale.

La Procura di Messina ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo. Gli investigatori dovranno stabilire se il crollo sia stato provocato da problemi già presenti nell’edificio, da eventuali interventi effettuati nei locali o da una combinazione di più fattori. Al momento non esistono certezze e ogni ricostruzione resta al vaglio degli inquirenti. Messina intanto ha attivato il Centro operativo comunale e i Servizi sociali per garantire assistenza alle persone coinvolte e alle loro famiglie.

Sono state inoltre annullate le iniziative pubbliche previste per oggi, venerdì 31 luglio, in segno di rispetto e vicinanza alle vittime della tragedia.

Nel frattempo a Messina si prega mentre gli uomini dei Vigili del Fuoco continuano a scavare senza sosta.

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