Elezioni comunali Reggio, due nomi “nuovi” per il candidato sindaco del centrodestra

Forza Italia, che invoca compattezza e collegialità, prepara il colpo di coda?

In attesa che si completi la procedura di proclamazione dei neo consiglieri regionali – iniziata ieri al Tribunale di Reggio Calabria – la mente è già rivolta alle elezioni comunali del prossimo maggio. E mentre si arricchisce la rosa dei pretendenti sindaci – in campo, ufficialmente, ci sono già l’uscente Giuseppe Falcomatà; Saverio Pazzano con il movimento La strada e il vulcanico Nino Liotta con Nuova Reggio – il centrodestra si avvia alle grandi manovre che determineranno la scelta del candidato allo scranno più alto di Palazzo San Giorgio.

La situazione nel centrodestra l’ha illustrata appena ieri ai microfoni di CityNow il deputato Francesco Cannizzaro, deus ex machina della recente campagna elettorale che ha portato alla vittoria Jole Santelli. “Aspettiamo la formazione della Giunta Regionale per stilare un programma concreto di pochi punti che intende aggredire innanzitutto le emergenze di questa città" ha detto Cannizzaro, illustrando anche un profilo di massima – “Sarà un candidato di spessore che verrà scelto di comune accordo dall'intera coalizione. Deve essere un candidato a sindaco che conosca il territorio, che sia a contatto con la gente e che conosca i problemi della città. Il candidato deve avere certamente una predisposizione politica” – che in qualche modo segna dei paletti anche per gli avversari.

Nella impostazione originaria, l’indicazione del candidato a sindaco spetterebbe a Fratelli d’Italia, reduce da un risultato elettorale molto soddisfacente su scala regionale, e lusinghiero a Reggio città, dove con il 14,6% è risultato all’interno del centrodestra il partito più votato. In pole position rimane Massimo Ripepi, coordinatore metropolitano del partito di Giorgia Meloni. Anche se con il passare del tempo, la sua indicazione non mantiene il carattere della certezza.

D’altra parte le elezioni regionali hanno segnato anche una sorta di rinascita per Forza Italia che dista da FdI di poco più di un punto percentuale. Il ragionamento proposto in questi giorni da Cannizzaro, che aveva fatto notare come le liste regionali di diretta espressione forzista avessero raccolto circa il 25% delle preferenze, fa pensare anche ad un possibile colpo di coda degli azzurri. Soprattutto se sul nome di Ripepi non si dovesse trovare la massima condivisione con gli alleati. Perché di collegialità e compattezza si parla in questo momento, e il centrodestra non ne può fare a meno se vuole conquistare Palazzo San Giorgio.

Così Forza Italia sembra stia scandagliando il parco dei nomi dei possibili candidati da mettere sul tavolo al momento opportuno. E si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero almeno due nomi in lizza. Da una parte l’ex prefetto Francesco Musolino e dall’altra il medico Francesco Sarica. Quest’ultima opzione per la verità non è proprio nuova, nel senso che l’ipotesi sembrava tramontata per poi riprendere quota nelle ultime settimane. D’altra parte il noto ginecologo reggino, già direttore dell’Asp reggina, è stato eletto in Consiglio comunale nel decennio Scopellitiano, e sempre nelle liste di Forza Italia, vestendo anche i panni di assessore. Su di lui sarebbe ripreso il pressing degli azzurri che sono ad un passo dal convincerlo a dire di si.

L’altra ipotesi risponderebbe al nome di Francesco Musolino. L’ex prefetto, ora in pensione, ha guidato l’ufficio del governo reggino tra il 2007 e il 2010, e dopo le esperienze di Genova e Napoli, fu nominato Capo dipartimento dei vigili del fuoco. Oggi, invece – per l’esattezza dal 2016 - è consigliere alla Corte dei Conti di Catanzaro. Originario di Santo Stefano d’Aspromonte, e quindi con gli stessi natali di Cannizzaro, Musolino risponde ad una serie di caratteristiche indicate proprio dal deputato forzista. Certamente conosce il territorio e la macchina amministrativa, come i problemi della città.

Non resta quindi che aspettare la formazione della giunta regionale per saperne di più. Per capire insomma la solidità dell’impostazione originaria che vorrebbe Massimo Ripepi candidato sindaco del centrodestra, o se alla fine la spunterà Forza Italia, proponendo alla coalizione dei nomi che secondo gli azzurri possono mettere tutti d’accordo.

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