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Reggio ha votato per voltare pagina, ora attende risposte. I numeri della vittoria

Il centrodestra vince al primo turno. Cannizzaro riscuote il 65,68% dei consensi. Battaglia secondo con il 24,74%. I dati definitivi delle comunali 2026 a Reggio

cannizzaro sindaco

Francesco Cannizzaro è ufficialmente il nuovo sindaco di Reggio Calabria.

Il dato definitivo arriva nella mattinata del 26 maggio, con 196 sezioni scrutinate su 196. La vittoria del candidato del centrodestra è larga, netta, politicamente pesante: Cannizzaro conquista 59.214 voti, pari al 65,68%.

Alle sue spalle si ferma Domenico Donato Battaglia, candidato del centrosinistra, con 22.302 voti e il 24,74%. Molto più distanti Eduardo Lamberti Castronuovo, con 4.600 voti e il 5,10%, e Saverio Pazzano, con 4.033 voti e il 4,47%.

I numeri definitivi

Il voto consegna a Cannizzaro una vittoria al primo turno con un margine molto ampio sugli avversari.

I voti complessivi ai candidati sindaco sono stati 90.149. I voti alle liste 88.063.

Sul fronte dell’affluenza, a Reggio Calabria hanno votato 92.958 cittadini su 142.500 elettori, pari al 65,23%. Le schede nulle sono state 2.167, le bianche 621, le contestate 21.

Una vittoria rara per dimensioni

Il dato di Cannizzaro non è solo una vittoria. È una vittoria con numeri che, in riva allo Stretto, non si vedevano da molto tempo.

Per trovare percentuali così larghe bisogna tornare al 2007, quando la rielezione di Giuseppe Scopelliti sfiorò quota 70%. Da allora, la politica reggina non aveva più registrato un’affermazione così netta nella corsa a Palazzo San Giorgio.

Il 65,68% di Cannizzaro racconta quindi qualcosa di più di una semplice alternanza. È un voto che chiude una fase e ne apre un’altra, con un mandato politico molto forte consegnato dagli elettori al nuovo sindaco.

Il centrodestra conquista Palazzo San Giorgio

La vittoria di Cannizzaro segna la fine della lunga stagione politica del centrosinistra alla guida del Comune di Reggio Calabria.

Il centrodestra torna a Palazzo San Giorgio con una coalizione ampia, costruita attorno a Forza Italia, alle liste civiche del candidato, a Fratelli d’Italia, Lega, moderati e altre forze del perimetro politico che hanno sostenuto la candidatura del deputato reggino a primo cittadino.

Il risultato premia una proposta fondata su due elementi: la richiesta di discontinuità rispetto all’amministrazione uscente e il rapporto diretto con il governo regionale guidato da Roberto Occhiuto.

Il peso del presidente della Regione è stato evidente lungo tutta la campagna elettorale. La vittoria di Cannizzaro rafforza l’asse politico tra Comune, Regione e centrodestra nazionale. Un asse che ora sarà chiamato a produrre risultati concreti su servizi, infrastrutture, decoro urbano, politiche sociali e rilancio amministrativo.

Battaglia sotto il 25%, opposizioni distanti

Il dato di Battaglia, fermo al 24,74%, fotografa la difficoltà del centrosinistra dopo anni di governo della città.

Il candidato dell’area progressista non riesce ad accorciare le distanze e resta molto lontano da Cannizzaro. Il voto sembra aver punito l’esperienza amministrativa uscente e la mancata percezione di una vera rottura con il passato.

Ancora più distanti le altre due proposte civiche. Lamberti Castronuovo chiude al 5,10%, Pazzano al 4,47%. Percentuali che confermano la forte polarizzazione del voto intorno alla sfida principale, con un centrodestra capace di intercettare la domanda di cambiamento e una parte larga dell’elettorato moderato.

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Un segnale regionale e nazionale

Il risultato di Reggio Calabria avrà inevitabilmente una lettura anche fuori dai confini cittadini.

Per il centrodestra è una vittoria simbolica. La città più grande della Calabria passa alla coalizione guidata da Cannizzaro con un risultato molto largo. Per Forza Italia, in particolare, il successo ha un peso forte: Cannizzaro è coordinatore regionale del partito e la sua affermazione consolida il ruolo degli azzurri negli equilibri calabresi.

Per il centrosinistra, invece, si apre una fase di analisi profonda. La sconfitta a Reggio non riguarda solo il nome del candidato, ma l’intero campo politico che ha governato la città negli ultimi anni.

Il voto ha assunto anche i tratti di un giudizio sull’amministrazione uscente. La richiesta di discontinuità, emersa durante la campagna elettorale, si è trasformata in un risultato netto.

Il mandato più difficile

La forza del consenso, adesso, diventa responsabilità.

Cannizzaro entra a Palazzo San Giorgio con numeri larghi e con una maggioranza politica robusta. Ma eredita anche una città carica di problemi: acqua, rifiuti, strade, manutenzione, servizi sociali, macchina comunale, periferie.

La vittoria è stata ampia. Il margine politico anche. Da oggi, però, inizia la parte più complessa: trasformare il consenso in governo e dimostrare che il cambio di stagione scelto dagli elettori può diventare amministrazione quotidiana.

Reggio Calabria ha votato per voltare pagina. Ora attende risposte.

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