Suppletive, Irto sfida il cdx: ‘Noi candidiamo un reggino. Altri, persone che non conoscono Reggio’
Il senatore dem: “Dodici partiti insieme per un professionista stimato. Basta candidature imposte dall’alto, serve chi vive la città”
04 Settembre 2026 - 19:24 | di Eva Curatola

Il centrosinistra prova a trasformare l’appuntamento elettorale delle suppletive del 27 e 28 settembre nel collegio uninominale U05 di Reggio Calabria in un banco di prova politico. Questo pomeriggio è stata presentata ufficialmente la candidatura di Frank Benedetto, sostenuto dal campo largo che riunisce Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e le altre forze della coalizione.
A ribadire la linea del centrosinistra è stato il senatore e segretario regionale del Pd Nicola Irto, che ha rivendicato il valore politico della scelta e l’unità raggiunta attorno alla figura del medico reggino.
“C’è una coalizione di centrosinistra che in maniera larghissima si è messa assieme e ha deciso di sostenere un professionista stimato nella città di Reggio Calabria e nella sua provincia”, ha dichiarato Irto.
“Benedetto rappresenta un candidato del territorio”
Il segretario dem ha insistito soprattutto sul profilo civico e territoriale del candidato. Secondo Irto, la scelta è caduta su una figura capace di andare oltre gli stessi confini dei partiti.
“Abbiamo deciso di offrire alla cittadinanza la candidatura di una persona che si è rimboccata le maniche da una vita, è sempre stata qui e continua a lavorare qui per il benessere dei cittadini, principalmente nella sanità di questa città e di questa provincia”.
Per Irto, il punto centrale della candidatura di Benedetto è proprio il rapporto diretto con il territorio.
“È una candidatura di un reggino, di una persona che conosce questa realtà, che è sempre stata qui e che può rappresentare questo territorio in Parlamento”.
Un messaggio che il senatore ha contrapposto alle candidature indicate da altre forze politiche, accusate di non avere un legame diretto con Reggio Calabria.
“Mentre il centrosinistra offre una candidatura della città, una candidatura di un professionista stimato anche al di là degli schemi partitici, da altre latitudini vengono candidati che non conoscono Reggio Calabria, che non sono mai venuti qui”.
“Dodici partiti hanno scelto Benedetto: è un fatto politico”
Irto ha definito l’unità della coalizione un elemento centrale della campagna elettorale.
“Ogni elezione ha la sua storia e le sue dinamiche, ma qui c’è un fatto politico: il centrosinistra in maniera larghissima è andato unito e si è riconosciuto attorno a una figura”.
Secondo il segretario regionale del Pd, sono state dodici le forze politiche che hanno condiviso la candidatura di Benedetto.
“Non si può nascondere che dodici partiti sostanzialmente assieme hanno deciso la candidatura di Benedetto e lo sostengono”.
Una compattezza che il centrosinistra vuole utilizzare per recuperare terreno dopo le divisioni che, secondo Irto, hanno caratterizzato le ultime competizioni elettorali.
Il richiamo al 2022: “Dividersi è stato un errore”
Nel suo intervento Irto ha ricordato anche le elezioni politiche del 2022, indicando nella divisione del centrosinistra uno degli errori che hanno favorito la vittoria del centrodestra.
“A partire dalle elezioni politiche del 2022 è stato un errore straordinario del centrosinistra quello di dividersi. Questo ha portato Giorgia Meloni al governo”.
Da qui l’appello a mantenere un fronte comune.
“Serve una rappresentanza di persone che stanno in mezzo alla strada, che parlano con le persone, che siano radicate nel territorio”.
La sfida delle suppletive entra nel vivo
La competizione per il seggio lasciato libero da Francesco Cannizzaro, eletto sindaco di Reggio Calabria, entra quindi nella fase più intensa.
Il centrosinistra punta sul profilo di Benedetto come elemento di sintesi tra partiti e società civile. Dall’altra parte il centrodestra ha scelto Fabio Roscioli, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, mentre sono in campo anche altre candidature tra cui quella di Domenico Giannetta per Futuro Nazionale e Francesco Toscano per Democrazia Sovrana Popolare.
Le urne del 27 e 28 settembre diranno se la scelta di una candidatura fortemente legata al territorio riuscirà a prevalere in un collegio che assume anche un significato politico nazionale.
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