Il Festival di Musica Classica della Locride chiude con successo la sua XIX edizione
Un viaggio tra lirica, jazz e barocco: tre appuntamenti per raccontare l’identità del Festival che sa guardare avanti grazie a una programmazione coerente e a una visione culturale di lungo periodo
09 Gennaio 2026 - 11:24 | Comunicato Stampa

Si è conclusa a Locri la XIX edizione del Festival di Musica Classica, organizzato dall’Accademia di Musica, Lettere e Arti “Senocrito”. Un Festival che, nel corso degli anni, ha saputo consolidare una propria identità precisa: attenzione alla qualità artistica, apertura a linguaggi diversi e, soprattutto, un impegno costante nel rendere le nuove generazioni parte integrante, e non semplici fruitori, di un progetto culturale condiviso.
Un cartellone variegato e di alta qualità
L’edizione appena conclusa ha offerto un cartellone ampio e articolato, capace di attraversare epoche, stili e formati differenti, mantenendo però una linea curatoriale coerente. Tra i numerosi appuntamenti di prosa, teatro musicale, teatro per bambini, artisti di strada e musica, diversi spiccano in modo rappresentativo.

Il 9 novembre, al Teatro Palazzo della Cultura di Locri, “A Long Way” di Jany McPherson ha proposto una riflessione musicale che va oltre i confini della tradizione classica in senso stretto. Pianista e compositrice di origine cubana, McPherson ha portato in scena un progetto profondamente autobiografico, in cui jazz e ritmi afro-caraibici si intrecciano in una narrazione sonora intima e stratificata. Il concerto ha mostrato come la contaminazione, quando è frutto di una ricerca autentica e non di una moda, possa diventare uno strumento espressivo potente, capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla complessità.
Le quattro stagioni di Vivaldi a Gerace
Di pari importanza, il 13 novembre nella Chiesa dell’Addolorata di Gerace si è svolto l’appuntamento dedicato a “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. L’interpretazione della violinista Chiara Condò, accompagnata al Cembalo dal M° Letizia Sansalone e dell’Orchestra ODM, ha restituito tutta la vivacità, il colore e l’eleganza del celebre ciclo vivaldiano, regalando al pubblico un ascolto coinvolgente e celebrando la presenza di uno dei compositori più amati del repertorio barocco all’interno del Festival.
Ancora al Teatro Palazzo della Cultura di Locri, “Il racconto di Carmen”, andato in scena il 30 novembre, ha proposto un omaggio a Georges Bizet attraverso una rilettura narrativa di uno dei miti fondanti del teatro musicale occidentale. Sotto la guida di Gianluca Marcianò, maestro concertatore e pianista, lo spettacolo ha intrecciato parola e musica affidandosi alle voci di Sofio Janelidze nel ruolo di Carmen, Mauro Secci come Don José, Eleonora Pisano nei panni di Micaela e Paolo Ingrasciotta nel ruolo di Escamillo, con la voce recitante di Teresa Timpano. Una formula che ha restituito alla figura di Carmen complessità psicologica e forza drammatica, sottraendola agli stereotipi più consueti e dimostrando come la divulgazione possa essere, al tempo stesso, rigorosa e coinvolgente.
La XIX edizione del Festival di Musica Classica della Locride ha così ribadito il ruolo dell’Accademia di Musica, Lettere e Arti “Senocrito” come presidio culturale internazionale necessario per il territorio.
