Legalità mi piace!: il presidente Santoro elogia il lavoro della Procura ma chiede tutela per i commercianti
Workshop con gli studenti dell'istituto Piria e le imprese: racket, usura e rapine al centro della giornata nazionale promossa da Confcommercio
26 Novembre 2014 - 19:18 | di Redazione

di Vincenzo Comi – L’impegno di Confcommercio per diffondere la cultura della legalità è sempre stato costante, soprattutto negli ultimi anni. Il 26 novembre si è svolta la giornata di mobilitazione nazionale “Legalità, mi piace!”, quest’anno incentrata sulle attività criminali che gravano sulle imprese.
La recessione non ha risparmiato nessun settore e nessun territorio. I suoi effetti continuano a colpire le imprese del commercio, del turismo e dei servizi. Una recessione che ha acuito i fenomeni criminali, amplificando le azioni della criminalità organizzata e la percezione di insicurezza dei territori.
Il workshop con gli studenti del Piria
La Confcommercio di Reggio Calabria ha organizzato in occasione della giornata di mobilitazione nazionale “Legalità, mi piace!” un workshop con gli studenti dell’istituto tecnico per il settore economico “Raffaele Piria” e con le imprese operanti sul territorio. Racket, usura, furti, rapine e gravi reati. Questi alcuni dei temi trattati durante il laboratorio.
“Legalità mi piace è un’iniziativa nazionale contro ogni forma di illegalità – ha spiegato il presidente della Confcommercio di Reggio Calabria Giovanni Santoro – Lo scopo è quello di analizzare e denunciare l’entità e le conseguenze dei fenomeni criminali sull’economia reale e sulle imprese nonché infondere fra i giovani il senso della legalità. Legalità mi piace è diventato un incontro tradizionale della Confcommercio. Quest’anno, grazie al supporto di Eurisko, abbiamo dati che mettono in evidenza la drammaticità del problema legalità nella nostra regione ed in particolar modo nella nostra provincia. Questa mattina – continua Santoro – abbiamo toccato temi importanti come l’usura e l’estorsione attraverso le testimonianze dirette da parte di operatori economici della nostra terra. Tiberio Bentivoglio e Filippo Cogliandro hanno raccontato la propria esperienza di vittime di mafia ed il modo attraverso il quale sono riusciti ad uscire dalla ragnatela della criminalità.”
Il lavoro della Procura e la richiesta di tutela
Il presidente Santoro ha voluto sottolineare anche l’importante lavoro svolto dalla Procura della Repubblica in questi ultimi 24 mesi lamentando però la necessità della certezza della pena.
“In quest’ultimo periodo si è colpita la criminalità ed alcune famiglie malavitose in modo forte e deciso – conclude Santoro – Abbiamo però il bisogno di una forte tutela per tutti quei commercianti onesti che denunciano. Non è possibile denunciare e vedere il giorno dopo le stesse persone denunciate davanti le nostre vetrine con un sorriso beffardo.”
Presente all’incontro, moderato dalla giornalista Angela Panzera, anche il presidente della Camera di Commercio Lucio Dattola.
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