Al liceo 'Volta' il XXV Memorial dei Giudici 'Livatino - Saetta - Costa'

Nel corso del Memorial verrà assegnato il Premio Internazionale all’impegno sociale 2019 a personalità, distintesi per l’impegno profuso nell’adempimento del dovere istituzionale o quotidiano

Al liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria si svolgerà il XXV Memorial dei GiudiciRosario Livatino – Antonino Saetta- Gaetano Costa” e degli Agenti di Polizia Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, uomini della scorta del Giudice Giovanni Falcone uccisi dalla mafia.

QUANDO

L’appuntamento con la manifestazione, presso il liceo reggino, è prevista per venerdì 22 febbraio alle ore 10.00 nell’Aula Socrates.

La manifestazione a cura del Comitato Spontaneo Antimafia di Riposto (Ct), Presidente il dott. Attilio Cavallaro, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Polizia di Stato,  il Centro  Italiano di Studi giuridici e sociali dell’Associazione “ Livatino-Costa” e il Liceo “Alessandro Volta” assegnerà il Premio Internazionale all’impegno sociale 2019 a varie personalità, distintesi per l’impegno sociale profuso nell’adempimento  del proprio dovere istituzionale o quotidiano.

La premiazione  sarà anche un’occasione per ricordare tanti eroi del nostro tempo,  per affermare i valori e gli ideali della società civile, per sostenere l’impegno di tutti quegli uomini, cittadini onesti, che ogni giorno, umilmente e silenziosamente operano per garantire la civile convivenza.

La cerimonia sarà aperta dai saluti istituzionali del Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Maria Palazzolo che si è detta orgogliosa di poter  ospitare una cerimonia così prestigiosa  perché saranno premiati e ricordati cittadini che con coraggio, determinazione e coerenza si sono battuti e si battono per la difesa dei valori della legalità,  tutti con l’unico scopo di testimoniare  la verità, impegnandosi in prima persona per cercare di migliorare il pezzo di mondo in cui vivono.

E’ una bella lezione di cittadinanza attiva e consapevole da trasmettere agli studenti, infatti attraverso il riconoscimento a donne e uomini che non si sono mai arresi e mai lo faranno, nonostante tutte le difficoltà quotidiane, si sottolinea come   in molti casi  la mafia e l’arroganza si combattono semplicemente facendo il proprio dovere con la schiena dritta.

Seguici su telegramSeguici su telegram