Nicholas Green, il presidente Cirillo: ‘Dal dolore nacque una straordinaria lezione di vita’
La Calabria ricorda una storia che ha cambiato la cultura della donazione. 'Scegliere di donare può restituire futuro e vita ad altre persone', le parole del presidente Cirillo
28 Settembre 2026 - 09:49 | Comunicato Stampa

«A trentadue anni dalla morte di Nicholas Green, la Calabria rinnova il proprio abbraccio alla sua famiglia e custodisce la memoria di un bambino la cui tragica storia ha contribuito a cambiare profondamente la sensibilità del nostro Paese verso la donazione degli organi».
È quanto afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, ricordando il piccolo cittadino americano, morto tragicamente in seguito al brutale agguato del 29 settembre 1994 lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, mentre viaggiava con la sua famiglia.
Nicholas Green, la Calabria ricorda una storia che ha cambiato la cultura della donazione
«Quella tragedia – prosegue Cirillo – rappresentò un momento di profondo dolore per la Calabria, per l’Italia e per la comunità internazionale. Ma dalla decisione dei genitori, Reginald e Margaret, di donare gli organi del figlio nacque una straordinaria lezione di umanità.
Un gesto capace di salvare altre vite e di imprimere una svolta alla cultura della donazione nel nostro Paese, partendo proprio dalla nostra regione».
Il monumento a Nicholas Green custodito a Palazzo Campanella
Palazzo Campanella ha legato stabilmente la propria identità alla memoria del piccolo Nicholas Green, dedicandogli uno spazio al piano terra della sede dell’Assemblea legislativa.
Al suo interno è custodito il monumento realizzato per il Consiglio regionale su commissione della famiglia Green: sette campane, tante quanti sono stati gli organi donati, sovrastate da sette colombe, simbolo di pace e riconciliazione.
Campane e colombe sono state ricavate dalla fusione di armi sequestrate alla criminalità californiana.
Cirillo: “Ricordare Nicholas significa trasformare il dolore in speranza”
«Quella scultura, visitata ogni anno da migliaia di giovani e studenti delle scuole calabresi che entrano a Palazzo Campanella, è un richiamo quotidiano alla responsabilità, alla generosità e al valore di ogni scelta capace di offrire una speranza a chi attende un trapianto – sottolinea il presidente Cirillo –.
Come Assemblea legislativa continueremo a mantenere vivo questo percorso, continuando a promuovere insieme a scuole, associazioni e istituzioni sanitarie la cultura della donazione.
Ricordare Nicholas, soprattutto tra le giovani generazioni, significa trasformare il dolore in speranza e ribadire che scegliere di donare può restituire futuro e vita ad altre persone».
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