Regionali, Occhiuto contro Tridico: ‘Il reddito di dignità è una grande sola’ – VIDEO
"Questi in dieci giorni hanno cambiato versione tre volte. Si può fare campagna elettorale prendendo in giro i ragazzi, i giovani" le parole di Occhiuto
31 Agosto 2025 - 14:55 | di Redazione

“Una grande, grande sola, il reddito di dignità. Ma si può fare campagna elettorale in questo modo? Si può fare campagna elettorale prendendo in giro i ragazzi, i giovani, speculando sul bisogno, sulla sofferenza, sulla disperazione di chi non ha un lavoro?”
Inizia così il video di Roberto Occhiuto sui suoi canali social, una critica forte e diretta alla proposta di reddito di dignità avanzata dal diretto avversario alle prossime elezioni regionali, l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico. Continua Occhiuto:
“Questi in dieci giorni hanno cambiato versione tre volte. Tre volte in dieci giorni hanno cominciato dicendo “faremo il reddito di cittadinanza”. Poi qualcuno ha detto guarda che il reddito di cittadinanza non si può fare a livello regionale. E allora hanno cambiato versione. Hanno detto “faremo il reddito di dignità”. E ancora qualcuno ha detto guarda che non si può fare nemmeno il reddito di dignità a livello regionale. E quindi in dieci giorni hanno cambiato versione un’altra volta, la terza volta. Guardate quello che propongono”.
Parte un contributo “esterno” nel video di Occhiuto, questa volta con le dichiarazioni di Pasquale Tridico:
“Il reddito di dignità se è legato alle politiche attive anche all’autoimprenditorialità. Introduciamo una misura, come già era previsto, che potrà essere utilizzata in un’unica soluzione se verrà attivata un’autoimprenditorialità allo stesso tempo, l’apertura di una partita IVA”.
“Quello che loro propongono – riprende Occhiuto – è soltanto una grandissima sola. Non lo dico solo io. Lo dice un grande economista italiano che ha lavorato in questi anni con me, ma che prima di lavorare con me, sapete, ha lavorato con loro. Ha lavorato con Beppe Grillo, ha lavorato con Giuseppe Conte. Guardate quello che dice”.
A parlare stavolta è Marcello Minenna, attuale assessore alle Regione Calabria ed ex assessore pentastellato nella giunta romana di Virgina Raggi:
“Presidente, guarda, le cose non stanno in questi termini, non è come dicono. Da economista che ha anche lavorato peraltro con i Cinque Stelle, non ci sono fondi europei in Calabria in grado di sostenere questa misura di reddito che stanno presentando. Secondo me, presidente, devi dire ai calabresi come stanno le cose su questo tema”.
Occhiuto riprende elencando le misure adottate a sostegno di lavoratori, giovani, “occupabili”:
“Ma si possono prendere in giro i calabresi così, Pasquale? No, anzi, non mi rivolgo a te Pasquale perché non sei stato in Calabria, quindi non puoi sapere tutto quello che abbiamo fatto. Mi rivolgo ai calabresi, dicendo che molte delle cose che loro propongono, come cose che vorrebbero fare dopo le elezioni, noi le abbiamo già fatte, da mesi le abbiamo fatte. Per esempio, parlano di autoimprenditorialità. Usese è un bando a sportello, vuol dire che è sempre attivo, anche oggi, da mesi è attivo e dà la possibilità ai disoccupati calabresi di avere un contributo se vogliono aprire una partita IVA, se vogliono fare un’attività. Dunamis, a proposito di politiche attive, è un bando, anche questo, aperto da mesi a sportello che funziona ogni giorno, anche domani, oggi, e dà la possibilità ai giovani disoccupati calabresi di essere assunti dalle imprese, se li assumono a tempo indeterminato, perché avranno le imprese un contributo del 50% sul costo del lavoro. Trasformer Calabria, perché abbiamo troppi precari in Calabria e questo bando dà la possibilità alle imprese che vogliono trasformare i rapporti di lavoro precari, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, di avere un contributo”.
“Bastano queste cose? No – conclude Occhiuto – non bastano queste cose, perché c’è moltissimo da fare ancora in Calabria per creare lavoro, perché manca tantissimo lavoro, c’è tantissimo da fare. Ma non bisogna credere alle bagianate che loro dicono, perché anche questa storia della legge della Puglia, andatela a leggere la legge della Puglia: non c’entra niente con il reddito di dignità. Lo dico ai calabresi, non fateli ingannare, perché quello che propongono è una grande, clamorosa presa in giro”.
Qui di seguito il video di Roberto Occhiuto.