Ospedale di Polistena, Cannizzaro: ‘Lavorato insieme ad Occhiuto per una soluzione concreta’
La soddisfazione del deputato e segretario regionale di Fi: 'Quando sono a rischio servizi essenziali, la politica ha il dovere di dare risposte concrete e rapide'
07 Gennaio 2026 - 17:37 | Comunicato Stampa

“La mia presenza qui oggi è perché credo nella forza della democrazia e nell’importanza delle proteste civili. Ecco perché ho voluto intervenire di persona, così da potervi illustrare al meglio una soluzione sulla quale abbiamo lavorato in questi giorni a Roma con il Presidente Roberto Occhiuto.
Interloquendo direttamente con il Governo ed il Ministro di competenza, Orazio Schillaci, che ringrazio, siamo addivenuti ad un iter percorribile nell’immediatezza. Sui servizi essenziali non si discute: la politica ha il dovere di agire subito, dando risposte concrete ai cittadini. Come in questo caso.”
Parole del deputato reggino Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Forza Italia, intervenuto personalmente al sit-in di protesta mossa in difesa dell’ospedale di Polistena dal Comitato cittadino del posto.
“Una mobilitazione legittima e che rispetto, tanto da essermi subito personalmente interessato alla vicenda sollecitato dal Comitato, che in maniera determinata ma al contempo posata e garbata, ha esposto le sue ragioni.
Quello che è accaduto qui a Polistena non riguarda solo Polistena o solo la Calabria – ha aggiunto Cannizzaro – è il segno evidente di una crisi generale del sistema sanitario nazionale, dove la carenza di medici mette a rischio servizi fondamentali.
E qui ritengo doverosa una postilla sulla felice intuizione del Presidente Occhiuto sull’operazione con i medici cubani, diventata un modello nazionale che oggi tutte le regioni vogliono emulare; sono stati uno strumento indispensabile per dare linfa ad hub e spoke.
In questo assetto di risorse straordinarie si inseriscono anche i medici in pensione che, grazie ad una norma nazionale, hanno sin qui continuato ad operare all’interno degli ospedali con contratti autorizzati, per garantire il diritto alla salute dei cittadini. Senza di loro, come nell’esempio di Polistena e di Locri, molti reparti non avrebbero sufficiente personale per restare aperti.
La proroga che riguarda i medici in pensione, non è stata inserita nell’ultimo Decreto Milleproroghe. Ed è proprio per superare questo vulnus che ci siamo subito ad operati per intervenire. Già nelle prossime ore presenterò un emendamento in sede di conversione per prorogare quei contratti, perché non possiamo permetterci vuoti normativi mentre i servizi sono in funzione.
Così facendo, non solo risolveremo il problema di Polistena, Locri e tutti gli ospedali di Calabria, bensì daremo una risposta strutturale e uniforme su tutto il territorio nazionale.
Questo iter parlamentare avrà bisogno di circa 60 giorni. Ma abbiamo già pensato anche a come ovviare ai tempi burocratici della conversione in legge dell’emendamento.
Contestualmente infatti, d’intesa con il Presidente e Commissario alla Sanità della Calabria Roberto Occhiuto, nelle more dell’iter parlamentare abbiamo già chiesto al Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo un percorso legislativo per garantire continuità assistenziale. A tal fine, infatti, con l’accordo di tutta la Maggioranza di Palazzo Campanella, giorno 16 gennaio ci sarà una seduta ad hoc del Consiglio regionale.”
“Ci tengo infine – aggiunge l’onorevole Cannizzaro – a ringraziare tutti i sindaci e gli amministratori locali presenti oggi, segno di grande attenzione e sensibilità, ma anche di compattezza del nostro territorio.
Non di meno, un doveroso ringraziamento anche a Lucia De Furia, Direttore dell’Asp di Reggio Calabria, per il suo grande impegno quotidiano. E poi ringrazio nuovamente Roberto Occhiuto, grazie al quale si registra un cambio di passo nel settore che porterà presto all’uscita dal commissariamento, per risultati tangibili e inconfutabili.
Migliorare la sanità significa dare risposte, non fare polemiche. Il mio impegno infatti è quello di fare la mia parte, qui e a Roma, perché tutti gli ospedali della Calabria possano garantire i servizi di cui i cittadini hanno bisogno.
Quando sono a rischio servizi essenziali, la politica ha il dovere di dare risposte concrete e rapide. La direzione è quella giusta: meno parole, più soluzioni.”
