Edicole a rischio chiusura: Reggio studia un piano per salvarle e reinventarle
Dai servizi ai cittadini agli info point turistici, la proposta per ridisegnare il futuro delle rivendite. Delfino e Imbalzano a Live Break: "Un settore profondamente penalizzato dalla crisi"
07 Novembre 2026 - 11:45 | di Eva Curatola

La crisi dell’editoria continua a presentare il conto anche a Reggio Calabria. Le edicole, per anni punti di riferimento nei quartieri e luoghi di incontro per intere generazioni, hanno progressivamente perso terreno, con numerose attività costrette ad abbassare le saracinesche. Un fenomeno che non riguarda soltanto la vendita dei quotidiani, ma anche la tenuta di una parte di commercio di prossimità e di un servizio che, soprattutto nelle periferie, rappresenta ancora un presidio importante per la comunità.
La domanda, adesso, è come evitare che altre edicole chiudano e soprattutto come accompagnare gli operatori verso un modello capace di garantire nuove opportunità di lavoro. Tra le ipotesi c’è quella di ampliare i servizi offerti, trasformando questi esercizi in piccoli sportelli a disposizione dei cittadini e, perché no, anche in punti informativi per i turisti.
È stato questo il tema al centro di una seduta della commissione Attività produttive del Comune di Reggio Calabria, durante la quale sono stati ascoltati i rappresentanti del sindacato degli edicolanti SINAGI. A raccontare quanto emerso, ospiti di Live Break, sono stati i consiglieri comunali Demetrio Delfino ed Emiliano Imbalzano, che hanno illustrato le proposte avanzate dalla categoria e la disponibilità dell’amministrazione ad approfondire le possibili soluzioni.
Dalle edicole agli info point: tutti i servizi che potrebbero essere offerti
Delfino ha spiegato come l’incontro abbia permesso di affrontare concretamente le difficoltà del settore e individuare alcune possibili strade per sostenere gli operatori.
“In commissione abbiamo ascoltato il sindacato degli edicolanti, il SINAGI. Sono venuti il segretario regionale e un altro funzionario. Praticamente, come tutti noi sappiamo, la crisi dell’editoria ha penalizzato molto le edicole, molte delle quali hanno chiuso i battenti proprio in città. Oggi si ragionava su come farle resistere attraverso un ampliamento dei servizi”.
Le possibilità sono diverse. Si va dalle convenzioni con gli enti pubblici per consentire agli edicolanti di offrire servizi aggiuntivi, fino alla possibilità di ampliare la tipologia di prodotti commercializzati.
“L’ampliamento dei servizi può riguardare i certificati, le bollette da pagare, piuttosto che un commercio più diffuso di oggettistica, souvenir e quant’altro. Le edicole potrebbero diventare degli info point che servirebbero al turismo, a dare informazioni, ma anche a vendere biglietti del teatro, dei concerti e dell’ATAM, alcuni già lo fanno”.
Il nodo delle concessioni: attesa per la bozza del nuovo bando
Nel corso della seduta sono stati affrontati anche gli aspetti amministrativi legati al rinnovo delle concessioni, un passaggio atteso dagli operatori e rimasto finora bloccato dai ritardi nell’arrivo delle indicazioni ministeriali.
“Gli ordini del giorno erano due. Uno, appunto, l’ampliamento dei servizi offerti al pubblico tramite convenzioni con l’amministrazione comunale, con l’ASP, con i ministeri e così via. Il secondo riguardava il rinnovo delle concessioni, che ancora non è stato fatto perché il bando ha ritardato: le linee guida del Ministero non arrivavano e sono arrivate soltanto a giugno di quest’anno”.
La questione sarà approfondita attraverso un nuovo confronto istituzionale. Il settore Attività produttive dovrà infatti predisporre una bozza del bando per il rinnovo delle concessioni, che verrà successivamente esaminata insieme alle associazioni di categoria.
Imbalzano: “Un settore profondamente penalizzato dalla crisi”
Sulla necessità di intervenire a sostegno degli edicolanti si è soffermato anche Emiliano Imbalzano, che ha evidenziato la particolare fragilità di un comparto messo in difficoltà dalla trasformazione digitale e dal cambiamento delle abitudini dei consumatori.
“Il settore degli edicolanti è un settore profondamente penalizzato, è uno dei settori che la crisi ha maggiormente danneggiato, perché ormai l’online, il web e la possibilità di accedere immediatamente alle informazioni, alla velocità, alla digitalizzazione, al mondo, hanno cambiato tutto”.
Il consigliere ha sottolineato come l’incontro con i rappresentanti della categoria abbia consentito di raccogliere diverse proposte, alcune delle quali potranno essere affrontate direttamente dall’amministrazione comunale, mentre altre richiederanno interventi che vanno oltre le competenze dell’ente.
“Ci siamo impegnati, insieme al collega Delfino, ad affrontare il tema con il massimo della serietà, anche dal punto di vista etico, perché gli edicolanti stanno vivendo un momento di profondissima crisi”.
La sfida: salvaguardare le edicole e dare loro un futuro
Dalle parole dei due consiglieri emerge la volontà di non limitarsi a prendere atto delle difficoltà di una categoria che negli ultimi anni ha subito profondi cambiamenti. Il confronto avviato in commissione punta a individuare strumenti concreti per consentire agli operatori di diversificare la propria attività, ampliare i servizi e trovare nuove fonti di sostenibilità economica.
Il prossimo passaggio sarà l’esame della bozza del bando per il rinnovo delle concessioni, insieme alle associazioni di categoria. Parallelamente, resta da approfondire la possibilità di attivare convenzioni con gli enti pubblici per ampliare i servizi offerti.
La sfida, per Reggio Calabria, è evitare che le edicole diventino soltanto un ricordo del passato. La loro trasformazione in presidi di prossimità, capaci di unire informazione, servizi e promozione turistica, potrebbe rappresentare una nuova opportunità per una categoria che cerca una strada per sopravvivere alla crisi.
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