Reggio, il Garante Festicini chiede un Pronto Soccorso Pediatrico al GOM: ‘Serve un percorso dedicato ai minori’
Formalizzata la richiesta all’Asp e al presidente Occhiuto per l’attivazione di un tavolo tecnico. L’obiettivo è valutare la realizzazione di un servizio autonomo di emergenza pediatrica presso l’hub cittadino
23 Settembre 2026 - 08:00 | di Eva Curatola

Un Pronto Soccorso Pediatrico dedicato al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. È questa la richiesta formalmente avanzata dall’Ufficio del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ha trasmesso una nota al direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria e, per conoscenza, al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, nella sua qualità di commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro sanitario.
L’iniziativa nasce dalla necessità di rafforzare i percorsi di emergenza-urgenza pediatrica sul territorio metropolitano, garantendo ai bambini e agli adolescenti un’assistenza specifica, con spazi e modalità organizzative pensate per le esigenze della fascia pediatrica.
La richiesta dopo il confronto con gli operatori sanitari
Nella lettera il Garante dell’Infanzia evidenzia come, durante le visite istituzionali effettuate presso i presidi sanitari del territorio, sia emersa la professionalità del personale medico e infermieristico impegnato nei reparti pediatrici.
Allo stesso tempo, però, il confronto con gli operatori e l’analisi delle modalità di accesso alle cure d’urgenza hanno evidenziato una criticità strutturale: l’assenza, nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, di un Pronto Soccorso Pediatrico autonomo e dedicato.
Una carenza che, secondo il Garante, richiede un approfondimento istituzionale per individuare un percorso concreto di potenziamento dell’assistenza ai pazienti più giovani.
“Servono percorsi specifici e ambienti adeguati per i bambini”
La richiesta sottolinea come i pazienti in età pediatrica abbiano bisogno di percorsi diagnostico-terapeutici specifici e di ambienti protetti, differenti rispetto alle aree di emergenza destinate agli adulti.
L’istituzione di un presidio dedicato, secondo il documento, non rappresenterebbe soltanto un intervento organizzativo per migliorare la gestione dei flussi del Pronto Soccorso, ma anche una risposta al principio di tutela del diritto alla salute dell’infanzia.
Chiesto un tavolo tecnico per valutare tempi e fattibilità
Il Garante ha quindi formulato la richiesta di attivazione di un tavolo tecnico congiunto, con l’obiettivo di valutare la fattibilità e i tempi di realizzazione di un percorso di emergenza pediatrica autonomo presso l’hub cittadino.
“L’obiettivo – si legge nella nota – sarà quello di valutare la fattibilità e i tempi di realizzazione di un percorso d’urgenza pediatrica autonomo presso l’hub cittadino”.
L’Ufficio del Garante ha inoltre assicurato la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni coinvolte, auspicando una risposta concreta alle esigenze delle famiglie reggine.
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