Reggina: la contestazione della Curva Sud, gli applausi dalla tribuna. La riflessione
Pronti per un'altra estate, l'ennesima, molto calda
04 Maggio 2026 - 14:15 | Redazione

La Reggina ha conquistato la ventesima vittoria stagionale nell’ultimo atto della stagione regolare, superando il Sambiase con un 4-0 che non è bastato a cambiare il destino di una stagione deludente. Il numero di successi, infatti, è identico a quello del Savoia, capolista e vincitrice del campionato. Ma la vera differenza tra le due squadre si è fatta notare nelle otto sconfitte subite dagli amaranto, troppe per una squadra che avrebbe dovuto lottare per la promozione in Serie C.
Una vittoria che lascia l’amaro in bocca
Il “Granillo” ha vissuto una giornata atipica: il risultato finale non cambiava nulla per la Reggina, ormai condannata al quarto anno consecutivo in Serie D. Il pubblico, consapevole dell’inevitabile conclusione di una stagione fallimentare dal punto di vista sportivo, ha assistito quasi come spettatore passivo, nonostante siano arrivati quattro gol. La certezza sugli spalti era quella di una vittoria che non avrebbe cambiato la storia della stagione.
Contestazione forte degli ultras
Il vero tema della giornata è stata la contestazione degli ultras, che ha preso piede ancor prima del fischio d’inizio. L’ingresso nel settore è avvenuto con dieci minuti di ritardo come segno di protesta. I cori e gli striscioni contro la proprietà, i dirigenti e i calciatori hanno caratterizzato tutta la partita, dando vita a un clima teso che ha accompagnato i novanta minuti di gioco. Un segno di delusione e rabbia per una stagione che non ha rispettato le aspettative della piazza.
Applausi e divisioni sugli spalti
Al termine della gara, quando la squadra ha fatto ritorno negli spogliatoi, è arrivato anche un segnale inaspettato: mentre la protesta degli ultras non si è fermata, da più punti del settore di tribuna sono partiti gli applausi. La contestazione è legittima dopo un’altra grande delusione, le offese personali, in particolare verso il patron Ballarino, non sono mai piacevoli, l’atteggiamento della tribuna ha evidenziato una spaccatura tra chi intende sostenere la squadra a prescindere e chi si sente tradito da società e dirigenza. Detto questo, gli applausi sono apparsi francamente eccessivi. Al terzo anno di serie D si è fallita ancora una volta la promozione, si è peggiorata la posizione dello scorso anno, nel contesto di un campionato, così come lo ha definito Torrisi “alla portata”.
Il futuro incerto degli amaranto
La Reggina chiude la stagione regolare e si prepara agli inutili play off, ma allo stesso tempo è obbligata a riflettere sul proprio futuro. C’è bisogno di risposte concrete con la piazza che chiede fortemente e in maniera chiara un cambio societario. Inutile dire che anche la prossima, sarà un’estate caldissima sotto tutti i punti di vista.
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