Reggina: dalla Procura sportiva arriva il deferimento per Ballarino e Minniti
La vicenda riguarda rapporti con gli ultras e dazioni di denaro contante a carico dei due ex vertici amaranto
04 Novembre 2026 - 08:28 | di Redazione

Gli ex vertici della Reggina, Antonino Ballarino e Virgilio Salvatore Minniti, persone offese nel procedimento penale, sono ora destinatari di contestazioni da parte della Procura federale per i rapporti intrattenuti con alcuni rappresentanti della Curva Sud e per presunti versamenti di denaro. Al centro degli accertamenti, le stagioni sportive 2023/2024 e 2024/2025 e una serie di episodi ricostruiti anche attraverso le indagini della Digos di Reggio Calabria.
Riportiamo integralmente l’articolo pubblicato da Francesco Tiziano su Gazzetta del Sud, oggi:
“La vicenda ultras della Reggina – e le presunte estorsioni che avrebbero commesso tre capi tifosi amaranto per aver preteso e ottenuto contributi economici per realizzare le coreografie in curva sud ed affrontare le spese per seguire in trasferta la squadra del cuore – prospetta un giudizio parallelo, in una posizione diametralmente opposta, a carico degli ex vertici della Reggina, il patron Nino Ballarino e il presidente Virgilio Salvatore Minniti.
Per la giustizia sportiva, come ha messo nero su bianco il procuratore federale Giuseppe Chinè nella comunicazione di conclusione delle indagini, i due ex dirigenti amaranto rispondono di «violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità e dell’obbligo di osservanza delle norme federali, che devono caratterizzare il comportamento dei soggetti in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva, sia in via autonoma che in relazione all’articolo che prevede il divieto di avere rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori» per avere, «quantomeno» nel corso delle stagioni sportive 2023/2024 e 2024/2025, intrattenuto rapporti con esponenti del gruppo ultras denominato “Diffidati Liberi – Curva Sud Reggio Calabria” «ed effettuato in favore degli stessi plurime dazioni di denaro contante».
Le contestazioni a Ballarino e la documentazione della Procura federale
Per l’ex socio di maggioranza Nino Ballarino gli inquirenti sportivi specificano
«per avere partecipato, quantomeno in data 3 marzo 2024, a Reggio Calabria, ad un incontro con due esponenti apicali del gruppo ultras; e per avere consentito, o comunque non impedito, la dazione di denaro da parte del presidente Virgilio Salvatore Minniti, in favore degli esponenti del gruppo ultras».
La Procura federale, acquisita la voluminosa documentazione inviata dalla Procura ordinaria – accanto all’avviso conclusioni indagini che ha portato a processo i tre capi ultras, già colpiti da Daspo fuori contesto, rafforzano l’impianto accusatorio con una sfilza di note e annotazioni della Digos della Questura di Reggio, i poliziotti che hanno condotto le indagini, informative e verbali di audizioni e sommarie informazioni testimoniali – aggiunge che i fatti sarebbero avvenuti
«nella piena consapevolezza della natura continuativa e non occasionale dei rapporti del presidente della società Virgilio Salvatore Minniti con i citati esponenti del gruppo e delle utilità riconosciute in favore degli stessi, tanto da disporre, in data 11 maggio 2025, l’interruzione dei rapporti con gli esponenti ultras e la cessazione della corresponsione di somme di denaro in favore di questi ultimi».
A sostegno di questa ipotesi accusatoria, la Procura federale riporta una telefonata – era l’11 maggio 2025 – tra Ballarino e Minniti:
«Ma loro la pagano, perché quest’anno con loro non ci sederemo più hai capito? Quest’anno con loro, non riconosceremo più la Curva Sud… non gli dare più una lira! Finito, finito, capito? Basta, hanno finito, loro hanno finito».
La cessione al gruppo Lotito e i prossimi passi
Nino Ballarino e Virgilio Minniti hanno ceduto la Reggina nell’estate 2026 al gruppo imprenditoriale che fa capo al presidente della Lazio, Claudio Lotito. Nessun collegamento è emerso con la nuova proprietà, dato evidenziato nell’ordinanza:
«Ritenuto che i comportamenti e le condotte ascritti a Virgilio Salvatore Minniti e Antonino Ballarino non appaiano idonei a far sorgere una responsabilità disciplinare diretta o oggettiva, a carico della attuale società A.S. Reggina 1914».
Avviso conclusioni indagini notificato in questi giorni. Adesso Nino Ballarino, difeso dall’avvocato Gabriele Celesti del foro di Catania, e Virgilio Salvatore Minniti, difeso dall’avvocato Giacomo Iaria del foro di Reggio, avranno a disposizione 15 giorni di tempo per presentare memorie o di chiedere di essere interrogati”.
Fonte: Gazzetta del Sud
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