Reggino di 59 anni salva una ragazza a Vicenza: ‘Non potevo girarmi dall’altra parte’
Giuseppe Crupi ha contribuito a salvare la vita di una giovane donna in difficoltà, intervenendo in una situazione particolarmente delicata su un ponte della città veneta. Il suo racconto
28 Ottobre 2026 - 09:19 | di Redazione

Un gesto di grande umanità, coraggio e senso civico. Protagonista un reggino di 59 anni, Giuseppe Crupi, conosciuto come Pino, che da 25 anni vive e lavora a Vicenza. Lunedì 26 ottobre, insieme a una passante, ha contribuito a salvare la vita di una giovane donna in difficoltà, intervenendo in una situazione particolarmente delicata su un ponte della città veneta.
A raccontare la vicenda è Il Giornale di Vicenza, in un articolo firmato dalla giornalista Alessia Zorzan, che ha raccolto la testimonianza del dipendente comunale originario di Reggio Calabria.
Erano circa le 15 quando Giuseppe Crupi, dipendente del Comune di Vicenza presso il servizio Tributi, si trovava nei pressi di Ponte Novo, vicino al parcheggio Fogazzaro.
La sua attenzione è stata attirata da una scena preoccupante: una ragazza, visibilmente agitata, si trovava sul muretto del ponte. Accanto a lei una donna in lacrime cercava di convincerla a non compiere gesti estremi.
«Ho visto una giovane molto agitata sul muretto del ponte. Accanto a lei c’erano una signora in lacrime, che le diceva di non fare gesti strani, e un altro signore che stava tentando di parlarle, ma che poi si è allontanato».
Crupi avrebbe potuto proseguire per la propria strada. Invece ha deciso di fermarsi e provare ad aiutare la giovane. «Mi sono avvicinato piano e ho iniziato a fare domande alla ragazza e a parlarle. Le ho detto che qualunque fossero il problema e le sue preoccupazioni, le cose si possono risolvere e che non servivano gesti estremi».
Con pazienza e attenzione, il 59enne reggino ha cercato di instaurare un dialogo, consapevole di quanto ogni parola potesse essere importante in quel momento.
«Mi rendevo conto che la situazione era delicata e ho cercato di stare attento nella scelta delle parole, perché soprattutto in certe situazioni, una parola può avere un senso per chi la pronuncia, ma essere intesa diversamente per chi la ascolta».
Nel frattempo, l’altra donna aveva allertato i soccorsi. Crupi è riuscito progressivamente ad avvicinarsi alla ragazza, fino a raggiungerle il braccio e trattenerla. Poco dopo sono arrivati gli agenti della polizia, che hanno messo definitivamente in sicurezza la giovane.
«Sono di Reggio Calabria, ma Vicenza è la mia città da 25 anni»
Un intervento che ha contribuito a evitare una tragedia, ma che Giuseppe Crupi non considera affatto eroico. Anzi, nelle dichiarazioni rilasciate a Il Giornale di Vicenza, il reggino ha voluto sottolineare l’importanza dell’aiuto ricevuto dalla passante e dell’intervento delle forze dell’ordine.
«Non mi sento di aver fatto nulla di eccezionale – ripete più volte Crupi – e certamente non l’ho fatto da solo, perché anche la presenza dell’altra signora è stata fondamentale, oltre che il tempestivo intervento delle forze dell’ordine, ovviamente. Non cerco visibilità. Sono felice però di avere in qualche modo aiutato questa giovane, che spero possa stare meglio».
Parole semplici, che raccontano il carattere di un uomo che, pur vivendo lontano dalla Calabria ormai da molti anni, non dimentica le proprie origini.
«Io sono originario di Reggio Calabria, ma abito a Vicenza da 25 anni; mi sono trasferito qui per lavoro, mi sono integrato e amo e rispetto questa città». E proprio il suo ruolo di dipendente pubblico rappresenta, secondo Crupi, una responsabilità in più nei confronti della comunità.
«Lavorando come di dipendente comunale, poi, credo che sia giusto anche dare il buon esempio e dimostrare senso civico, senza girarsi dall’altra parte di fronte a persone in difficoltà». Per Pino è stato semplicemente un gesto di umanità. Per quella giovane donna, un aiuto arrivato in un momento estremamente difficile.
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