A Reggio Calabria 'Cenerentola', una favola in musica per grandi e piccini

Una vera occasione per fare amare la musica lirica a spettatori di tutte le età

Al Teatro Auditorium Zanotti Bianco mercoledì 22 Dicembre alle ore 19 andrà in scena l’opera Cendrillon di Pauline Viardot, liberamente ispirata alla celebre fiaba di Cenerentola, nell’orchestrazione di Paola Magagnini con la versione ritmica di Vincenzo De Vivo. La regia è di Teresa Gargano già conosciuta e apprezzata dal pubblico di Reggio Calabria per aver diretto Il Barbiere di Siviglia nell’estate 2018.

Una vera occasione, quella proposta dall’Associazione Traiectoriae per il Festival Rapsodie Agresti-Calabriae OperaMusica Festival, per fare amare la musica lirica a spettatori di tutte le età.

I bambini sono gli adulti di domani, sono la società del domani. Una società educata all’arte, alla musica, alla bellezza è sicuramente una
società più aperta, più accogliente e più pronta alle sfide del domani. Cendrillion è un incantevole lavoro di teatro musicale adatto alle famiglie. Un’opera agile, elegante e divertente che si rivolge ai grandi e ai piccoli spettatori.

Anche in quest’occasione Traiectoriae - come già nelle stagioni liriche degli anni passati con le memorabili produzioni di Traviata, Norma, Madama Butterfly, Don Giovanni - propone uno spettacolo che coinvolge artisti di livello nazionale e internazionale.

Per l’edizione 2021 del Festival, che ha visto importanti appuntamenti lirici anche a Locri, Bova Marina e Crotone, i direttori artistici Domenico Gatto e Renato Bonajuto hanno scelto di proporre in città la riscoperta di un intermezzo del ‘700 ( L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci diretto e interpretato da Alessandro Tirotta) e di questa “opera da camera” dell’autrice di fine ottocento Pauline Viardot.

La produzione di Cendrillon nasce dalla collaborazione fra l’Associazione calabrese, la Fondazione Teatro Coccia di Novara/Accademia A.M.O e il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona.

Uno spettacolo brillante e coinvolgente con le scene e i costumi di Danilo Coppola: un giovane scenografo palermitano che sta ottenendo consensi e riconoscimenti nei più importanti teatri italiani ed europei. “Cenerentola è la favola per eccellenza – racconta Teresa Gargano - la favola che ha fatto sognare tante generazioni.

Un soggetto amato nel cinema, nella televisione, nel balletto e nel teatro di prosa ma soprattutto nell’opera lirica grazie a Rossini e Massenet ma anche a compositori minori che sono riusciti a dare una loro lettura di questa fiaba eterna.

La compositrice Pauline Viardot è stata una scoperta incredibile, le sue musiche sposano alla perfezione una trama così semplice e conosciuta, riuscendo a incuriosire, appassionare e coinvolgere lo spettatore. La sua Cenerentola è una fiaba fatta di magia, un’opera che ci colpisce per le atmosfere evocate dal carattere antico e con l’ironia che contraddistingue alcuni personaggi e la semplicità di altri.

La Cendrillon che abbiamo creato è un ritorno alla tradizione fiabesca, un immergersi all’interno della fiaba e della magia con l’aggiunta di un velo di modernità non solo nell’allestimento, che si presenta come se ci catapultassimo all’interno delle vecchie incisioni dei libri di favole in bianco e nero, ma soprattutto nei personaggi che vivono all’interno di questa storia, tutti ben caratterizzati da elementi nuovi su una
impostazione classica, a volte ironici altre fantastici e magici che attirano l attenzione dello spettatore”.

Per promuovere la conoscenza e la diffusione dell’amore per l’opera e la musica classica tra i bambini e le nuove generazioni, l’Associazione propone una promozione per le famiglie: ogni adulto che parteciperà allo spettacolo con un bambino o un ragazzo avrà un ingresso omaggio.

Accanto a Cendrillon e alle altre opere che hanno caratterizzato questa edizione di Rapsodie Agresti-Calabria e OperaMusica Festival, a Reggio Calabria non di minore importanza è la sezione realizzata in collaborazione con A.C.E. Centro di Medicina Solidale di Pellaro che ha portato la lirica e la grande musica strumentale nella periferia della città e coinvolto un pubblico entusiasta che di solito non frequenta gli appuntamenti proposti al Teatro Cilea.