Reggio, inaugurata alla Pinacoteca civica la mostra ‘Sfumature d’azzurro’

L'esposizione itinerante di trofei e cimeli è promossa dalla FIGC e dalla Fondazione “Museo del Calcio” di Coverciano, in occasione della partita delle Azzurre il 3 marzo allo stadio “Granillo”

mostra sfumature d'azzurro

Apertura ufficiale alla Pinacoteca Civica della mostra “Sfumature d’azzurro”, promossa dalla Federazione italiana giuoco calcio e dalla Fondazione “Museo del Calcio” di Coverciano, in collaborazione col Comune di Reggio Calabria, in occasione della partita di calcio femminile ITALIA-SVEZIA del prossimo 3 marzo allo stadio “Oreste Granillo”.

La mostra itinerante è un racconto in Azzurro, celebrativa dei valori del calcio, per vivere la gloriosa storia della Nazionale Italiana di calcio attraverso cimeli storici, maglie iconiche e trofei, ricordando i successi mondiali ed europei: tra cui le coppe del mondo vinte dagli Azzurri nel 1982 e nel 2006, la coppa Rimet vinta nel 1934 e 1938, e l’ultima coppa degli europei vinta dagli Azzurri nel 2021. Una sinergia che abbraccia anche il MarRc che ospiterà per l’occasione tre cimeli.

Alla presentazione c’erano il sindaco ff Domenico Battaglia, il consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella, gli assessori Paolo Brunetti, Carmelo Romeo, Filippo Burrone i vertici delle istituzioni e delle associazioni sportive calabresi, il consigliere del Comitato regionale Figc, Giovanni Cilione, il presidente regionale del Coni Tino Scopelliti, Antonello Scagliola del Cip Calabria, Mimmo Praticò presidente onorario, e la senatrice Tilde Minasi, e il portavoce Francesco Chindemi in rappresentanza del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo.

«Accompagniamo con entusiasmo l’evento della Nazionale di calcio femminile – ha chiarito Battaglia – che il 3 marzo porterà le Azzurre al “Granillo” di Reggio Calabria. Questo stadio tornerà a respirare il profumo dell’Azzurro, quella tonalità che da sempre rappresenta il cuore pulsante del calcio italiano.

I cimeli che vedete alle mie spalle sono i simboli tangibili delle vittorie azzurre, testimonianze preziose di una storia sportiva che ci appartiene e ci inorgoglisce. Questa mostra, insieme all’esposizione ospitata presso il museo, rappresenta il filo conduttore che ci guida idealmente verso la partita delle Azzurre, creando un percorso culturale e sportivo che abbraccia l’intera città.

Reggio Calabria salirà agli onori della cronaca nazionale, confermandosi una destinazione credibile e riconosciuta per eventi di questo spessore. Ospitare una gara della Nazionale femminile è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità e invitiamo i reggini a riempire lo stadio e tifare per le Azzurre».

«Si tratta di una partita fondamentale per la qualificazione delle Azzurre ai Campionati del Mondo. Reggio Calabria è stata scelta grazie al percorso virtuoso che la Reggina e la città hanno costruito nel tempo in favore della Nazionale – ha dichiarato Cilione – bbiamo effettuato un sopralluogo alcuni mesi fa e la Commissione ha verificato che sussistevano tutte le condizioni necessarie per disputare la gara in questa sede.

È un evento che darà lustro alla città e che offrirà al pubblico nazionale e internazionale l’occasione di ammirare la straordinaria bellezza del nostro paesaggio. Ci auguriamo che un giorno possa tornare sulle rive dello Stretto anche la Nazionale di calcio maschile.

L’auspicio è che il 3 marzo lo stadio sia gremito e che la meravigliosa curva possa essere presente, pronta a trascinare con il suo calore le nostre ragazze».

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria accoglierà all’interno dei propri spazi espositivi tre significativi cimeli provenienti dal Museo del Calcio di Coverciano, testimonianze emblematiche della storia e dei successi del calcio italiano:

la maglia di Carolina Morace, indossata in occasione del Campionato Europeo Femminile del 1997, simbolo di una stagione fondamentale per la crescita e l’affermazione del calcio femminile italiano; la maglia di Gianluigi Buffon, utilizzata durante il Campionato Europeo del 2012, espressione della tradizione e dell’eccellenza sportiva azzurra; e il pallone della finale del Campionato Europeo del 1968, che richiama uno dei momenti più significativi della storia calcistica nazionale.

L’inserimento di tali cimeli nella piazza Paolo Orsi del Museo intende offrire al pubblico un dialogo ideale tra patrimonio culturale e memoria sportiva, valorizzando il ruolo dello sport quale componente identitaria e sociale del Paese.

«Siamo lieti di ospitare al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria tre cimeli di straordinario valore simbolico, capaci di raccontare pagine importanti della storia sportiva italiana- ha spiegato il direttore del Museo, Fabrizio Sudano – L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di apertura e di dialogo con linguaggi e pubblici diversi, nella convinzione che il patrimonio culturale, anche quando incontra la dimensione sportiva, possa contribuire a rafforzare il senso di appartenenza e la memoria collettiva della comunità».

L’ingresso alla mostra in Pinacoteca è gratuito e segue gli orari di apertura della struttura.