Consiglio comunale, Romeo (La Svolta) su contratto Castore: ‘Dalla maggioranza una proroga camuffata’
"Il centrodestra smentisce se stesso: cosa succederà dal 1° gennaio?", le parole dell'ex assessore comunale
20 Luglio 2026 - 13:35 | Comunicato Stampa

«Noi dalla parte di Castore ci siamo sempre stati, anche quando eravamo i soli ad esserci». Così Carmelo Romeo, Capogruppo de La Svolta in Consiglio Comunale a Reggio Calabria, interviene con determinazione in merito durante il primo punto affrontato quest’oggi nel corso della prima seduta ordinaria della nuova assise cittadina.
«È bene ricordare a tutti – prosegue Romeo – che Castore nasce per espressa volontà politica dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Falcomatà, la quale, al momento del proprio insediamento, trovò la ex Multiservizi in fase di fallimento, con i lavoratori già licenziati e in protesta dentro e fuori dal Palazzo comunale.
In questi anni l’Amministrazione, con determinazione e lungimiranza, nonostante si trovasse in un periodo complicatissimo dal punto di vista finanziario, in pieno piano di riequilibrio, compiendo una scelta che quindi ha un doppio valore politico, ha programmato e realizzato tutti i passaggi necessari per dare forza e slancio al percorso inaugurato con la nuova società, mettendola in sicurezza sul piano finanziario e dei servizi, salvaguardando e ampliando progressivamente i livelli occupazionali».
«Riguardo all’ultimo odierno capitolo della vicenda – chiarisce il Capogruppo – occorre precisare che il contratto decennale di Castore scadeva lo scorso 21 aprile, in piena campagna elettorale. In quel momento, come Giunta, abbiamo scelto di concedere la proroga massima consentita dalla legge, ossia tre mesi, fino a luglio.
Nel mese di maggio avevamo già predisposto un’ulteriore proroga di sei mesi, fino al 31 dicembre, da approvare in Consiglio Comunale, ma i Revisori dei Conti non hanno dato parere favorevole non riscontrando il carattere di urgenza.
In quella stessa seduta, i consiglieri di centrodestra, oggi maggioranza, ci hanno attaccati sostenendo che, in caso di loro vittoria, dal giorno successivo alle elezioni si sarebbero messi al lavoro per garantire a Castore un nuovo contratto decennale.
Sono passati 60 giorni, non hanno mosso un dito in tal senso e si presentano oggi in aula con una proroga camuffata da nuovo affidamento di soli sei mesi, fino a dicembre, facendo esattamente quello che avevamo proposto noi prima del voto».
«Ecco perché le preoccupazioni sono assolutamente legittime, alla luce di un percorso importante costruito in questi anni e che prosegue oggi con un provvedimento che, nei fatti, è soltanto una fotocopia del contratto precedente.
Rispedisco quindi al mittente i toni usati dal sindaco Cannizzaro e non mi vergogno affatto di chiedere cosa succederà a Castore dal primo gennaio: anzi, lo ribadisco pubblicamente e con estrema forza».
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
