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Prova incolore della Viola: blackout finale e sconfitta contro Pizzighettone

Nessuno in doppia cifra tra i neroarancio, nell'ultimo quarto solo 6 punti a tabellino. Stasera contro Siena serve l'impresa

Redel Pallacanestro Viola Riccardo Agbortabi ()

Alla fine ha vinto la squadra che ha saputo mantenere maggiore lucidità nei momenti nevralgici e che ha dimostrato di avere più benzina nel serbatoio. 

La Redel Viola capitola nel primo spareggio promozione contro la Mazzoleni Pizzighettone con il punteggio di 60-53, pagando a carissimo prezzo un ultimo quarto di totale digiuno a livello realizzativo. Evidenti durante la gara le difficoltà dei neroarancio nello scardinare la fisicità e la dinamicità difensiva dei lombardi, capaci di sporcare ogni linea di passaggio e di punire puntualmente, sui rovesciamenti di fronte, le disattenzioni della retroguardia reggina.  

Una gara spigolosa, in cui i parziali iniziali e l’assoluta sterilità offensiva nella gara e soprattutto nella frazione decisiva hanno condannato i ragazzi di coach Cadeo all’impresa stasera contro Siena.  

Il break lombardo e la rimonta d’orgoglio firmata Fernandez

L’avvio premia la Viola grazie alla verve di Clark in penetrazione e ai canestri di Maresca, Pizzighettone però mette in chiaro subito le proprie intenzioni e risponde subito stringendo le maglie in difesa e accelerando e allargando il giro palla. Le giocate di Segala, Piccoli e di un caldissimo Samija tagliano in due la retroguardia targata coach Cadeo, portando i lombardi sul 19-14 a fine primo quarto. Nel secondo periodo Piccoli domina sotto canestro e Ndiaye sfrutta il buon gioco offensivo dei portatori di palla biancoazzurri colpendo dall’arco per il +10 (26-16). 

L’attacco della Viola appare confuso e impreciso, ma nel finale i neroarancio approfittano di un calo di concretezza di Ciaramella e compagni per ricucire parzialmente lo strappo prima del riposo lungo (35-28).  

Al rientro dagli spogliatoi, le bombe di Maresca e Laquintana rimettono subito la Viola in scia (35-34). Nonostante le basse percentuali di entrambe le squadre, l’energia di Agbordabi e Marangon concretizza la parità a quota 40. Sale in cattedra capitan Fernandez che firma il momentaneo controsorpasso (47-46), ma Beghini e Tedoldi tengono la Mazzoleni avanti sul 48-47 alla terza sirena.  

Il blackout finale e l’allungo decisivo della Mazzoleni

L’ultimo quarto si trasforma in un pesante blackout offensivo per la Viola. I ragazzi di coach Cadeo non trovano letture fluide e restano a secco per ben cinque minuti, sbloccandosi solo con un libero di Agbordabi. In un finale di gara sporco e frenetico, una tripla di Marini riaccende la speranza reggina sul -3, ma si tratta di un fuoco di paglia.  

I lombardi dimostrano di avere più energie e un’impressionante dinamicità difensiva. In attacco le giocate di Ndyaie (mvp della gara con 15 rimbalzi, 7 punti, 4 assist e 24 di valutazione) e Samija firmano il break decisivo per il 58-51. La Viola mette a referto la miseria di 6 punti nell’ultima frazione, nessun giocatore in doppia cifra nel tabellino, e perde il primo spareggio per 60-53.  

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Smaltita l’amarezza, ora la testa va subito al prossimo match contro la Note di Siena Mens Sana, dove servirà rialzarla immediatamente per ritrovare energie e compattezza: l’obiettivo fondamentale sarà vincere la gara, facendo grandissima attenzione alla differenza canestri nell’economia del mini-girone.

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