Aspromonte, scoperto da Pietro Rodà il Tricholoma portentosum f. aspromontanum
Il primo fungo che porta il nome dell'Aspromonte ha sapore farinaceo con sentore un po' metallico molto gradevole
24 Giugno 2026 - 15:55 | Comunicato Stampa

È stata scoperta in Aspromonte una forma di fungo: Tricholoma portentosum f. aspromontanum Rodà, il primo fungo che porta il nome dell’Aspromonte. Autore è lo scrittore e studioso nato a S. Carlo di Condofuri ora residente a Reggio dottor Pietro Rodà, già direttore scientifico del Gruppo Micologico Reggino e iscritto ai Comitati Scientifici nazionali dell’A.M.B., la più rilevante associazione scientifica micologica italiana, autore di diverse pubblicazioni. La scoperta è stata pubblicata sull’ultimo numero della nazionale Rivista di Micologia, RdM 68 (3) 2025: 265-275. appena uscita in aprile.

La scoperta del Tricholoma portentosum f. aspromontanum
Il dottor Rodà, che ha voluto darle il nome in onore della nostra montagna, è uno specialista del Genere Tricholoma, sul quale ha scritto altri articoli per Rivista di Micologia e un libro, ed ha collaborato con lo studioso giapponese dr Hitoshi Neda dell’Istituto per la Ricerca Forestale dei Prodotti Forestali del Giappone che è venuto da noi per studiare il Tricholoma caligatum calabrese descritto da Rodà in Rivista 1/2004, specie assai vicina al giapponese Tricholoma matsutake, il fungo più considerato in Giappone, che muove un grande mercato di migliaia di yen.
Il nostro studioso ha cominciato a studiare questa nuova forma fungina che vedeva atipica già da diversi anni, avendola reperita più volte sul Monte Scafi di Condofuri, sul M. Embrisi di Montebello e in varie leccete dell’Aspromonte. Ha prima pubblicato la novità nel libro Funghi Aspromontani Comparati II-Tricholomatacee Ed. Kaleidon 2016, ma poi ha voluto far confermare la scoperta dalla comunità scientifica. Gli studi sui funghi si fanno sulla morfologia, sulla microscopia, con l’uso di reagenti chimici e l’ausilio di letteratura specializzata internazionale in varie lingue, e, da qualche tempo, sulla genetica in laboratori specializzati. I dati molecolari sono stati compiuti in un laboratorio di Oviedo in Spagna e hanno confermato l’appartenenza al taxon portentosum.

Le caratteristiche della nuova forma fungina
Ma si tratta di un’espressione atipica di Tricholoma portentosum (Fr.: Fr.) Quélet, forse endemica dell’Aspromonte, dato che non vi sono notizie di ritrovamenti in altri luoghi. La specie tipo cresce nelle pinete alte, talvolta nelle faggete ed è ben diffusa in Aspromonte, ma piuttosto tardiva e non rientrante nelle tradizioni locali di raccolta, però a torto poiché il “portentoso” (inde nomen) è uno dei migliori funghi commestibili. Ha dimensioni medie, cappello grigio fibrilloso, lamelle bianche e gambo bianco nudo, talvolta con toni giallini specie sul gambo e sotto la cuticola, sapore farinaceo con sentore un po’ metallico molto gradevole.
T. portentosum f. aspromontanum si differenzia soprattutto per le lamelle che sono più cariche di colore, da gialle a quasi salmone e poi anche con toni grigi e dalla crescita presso latifoglie piuttosto xerofile come Quercus ilex o cerris. Come il tipo è un ottimo commestibile per esperienza personale dell’autore.
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