Vinitaly and the City, Gallo: ‘Reggio ha risposto con grande entusiasmo’
"Era un regalo che volevamo fare a questa straordinaria città. La Calabria ha fatto un'azione di promozione che ha avuto l'ambizione della qualità" così l'assessore regionale
09 Agosto 2026 - 16:24 | di Redazione

“Sembrava un sogno poter organizzare anche una sola edizione, e invece abbiamo avuto tre edizioni a Sibari e una qui a Reggio Calabria. Dallo scenario di questa serata mi pare che la città abbia risposto benissimo, ci abbia accolto con grande entusiasmo, con la passione che hanno i reggini”.
Sono queste le dichiarazioni dell’assessore regionale Gianluca Gallo, presente a Reggio Calabria alla kermesse Vinitaly and the City.
“Era un regalo che volevamo fare a questa straordinaria città”
“Era un regalo che volevamo fare a questa straordinaria città, era anche un’occasione per questa nuova amministrazione, con il sindaco Cannizzaro, che per la verità ha proposto questa iniziativa quando ancora non era sindaco. E forse è anche giusto che sia stato lui come nuovo sindaco ad accogliere tutti quanti per questa iniziativa che è un’iniziativa di promozione con un brand di statura internazionale, il brand Vinitaly, che ancora una volta rinnova la fiducia alla nostra regione con una partnership e che in questi anni ha visto organizzare anche una manifestazione sull’olio, il ‘Sol and the City Sud‘. Penso che tutto questo sia naturalmente positivo e abbia in questi anni raccontato al paese come la nostra regione sia una regione ormai matura, capace di organizzare senza sbavature con ARSAC, con il Dipartimento Agricoltura, una manifestazione di questa portata che genera anche entusiasmo, orgoglio, consapevolezza e numeri per la nostra regione.
“Tutto è cominciato in Terra di Enotria e in Calabria”
“Noi abbiamo in questi anni raccontato dove tutto è cominciato, vale a dire in Terra di Enotria e in Calabria. Per la storia del vino occidentale, si ritorni in questo momento per raccontare di questa aumentata qualità dei nostri vini, dei nostri spiriti, dei nostri amari, con aziende che hanno gestito bene il trapasso generazionale da padri a figli, da nonni a nipoti. Aziende che hanno avuto l’aumentata qualità affidandosi ad enologi di statura nazionale e internazionale, che hanno impreziosito la biodiversità dei nostri vitigni identitari. Tutto questo fa rima con un settore agricolo, un settore agroalimentare, un settore enogastronomico sempre più performanti che fanno benissimo da cornice ai nostri vini, ai nostri spiriti, ai nostri amari, insieme a questo straordinario prodotto-territorio, il chilometro più bello d’Italia”.
“La Calabria ha saputo interpretare questa nuova fase”
“La Calabria in questi anni è stata fra le regioni, o forse la regione che meglio ha interpretato anche la spinta promozionale che è venuta dall’ICE, è venuta dal Ministero delle politiche agricole e dal Ministero degli Esteri. Spesso il Ministro Lollobrigida e come il Presidente Zoppas dicono che la Calabria ha saputo interpretare questa nuova fase e ha fatto un’azione di promozione che ha avuto l’ambizione della qualità. E che ha generato numeri importanti, naturalmente con un sistema di imprese fortemente cresciuto in questi anni. Noi vogliamo proseguire, siamo convinti che sia stato fatto solo qualcosa, che tantissimo rimanga da fare e vogliamo proseguire in questa azione che restituisce qualcosa alla Calabria e ai calabresi”.
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