Myenergy, Giuliani torna a Reggio Calabria: ‘Qui per dare una mano a 360 gradi’
Il nuovo consulente racconta il ritorno in riva allo Stretto: "Avevo offerte anche dalla Serie A. Il sogno? Riportare il Pentimele a vivere una semifinale playoff»
03 Novembre 2026 - 08:02 | Redazione

Un ritorno che porta con sé ricordi, emozioni e soprattutto tanta voglia di costruire. Alessandro Giuliani è nuovamente a Reggio Calabria, questa volta con il ruolo di consulente della Myenergy Viola, società nella quale aveva già vissuto tre anni particolarmente significativi.
“Sono venuto in una società che mi ha dato tanto nei tre anni in cui sono stato qua – ha spiegato Giuliani, raccontando lo spirito con cui ha deciso di intraprendere questa nuova avventura – sono qui per dare una mano a 360 gradi, sia per la parte tecnica che per quella strutturale e organizzativa”.
Una settimana è ancora troppo poco per avere un quadro definitivo, ma Giuliani ha già iniziato a conoscere ambiente e squadra: “Mi sto guardando attorno e da qui in poi partiremo per lavorare meglio”.
La squadra e l’esordio con Desio
Il nuovo consulente neroarancio ha seguito da vicino anche la squadra di Michele Carrea, reduce dalla sfida interna contro Desio.
“Mi sembra una squadra che lavora. Parlando con Michele e con gli altri dello staff, vedo un gruppo dove non c’è nessuno che si lamenta del lavoro, dei minuti e del gioco”.
Giuliani non ha nascosto il rammarico per la sconfitta casalinga, arrivata dopo un vantaggio importante: “Potevamo gestirla meglio sul più dieci. Alcuni fischi probabilmente dovranno essere rivisti dal commissario, perché sono stati fischi di poca pallacanestro”.
Il suo ruolo, però, non sarà limitato al parquet. «Quando arriva un manager in annata in corso deve capire cosa può dare alla società. Io posso lavorare sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista organizzativo».
Il legame con Reggio e il ricordo di Pasquale Favano
Il ritorno a Reggio è anche una questione di cuore. E inevitabilmente il pensiero è andato a Pasquale Favano, figura centrale nella precedente esperienza di Giuliani.
“È stata una persona per me importantissima. Io sono arrivato qua nel 2002 e la prima persona che probabilmente ho visto è stata lui. Ho vissuto tre anni vicino a lui, al Centro Modena”.
Un ricordo ancora vivo, che rende ancora più significativo il ritorno in città: “Mi è dispiaciuto non rivederlo. Fortunatamente ho rivisto tante altre persone che erano qua più di vent’anni fa e ne vedrò sicuramente delle altre”.
“Avevo offerte dalla Serie A, ma ho scelto Reggio”
Giuliani ha poi spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare la proposta della MyEnergy Viola.
“La decisione di venire qua a Reggio è stata legata a una città, a delle persone che sono qui, a come la società si vuole strutturare”.
E poi una considerazione sulla scelta: “Non è facile in Serie A trovare una società che ha voglia di strutturarsi, figuriamoci se è ancora più difficile trovarla in Serie B”.
Al momento della scelta, Giuliani aveva anche altre possibilità: “Avevo delle offerte da squadre di Serie A, ma sinceramente non ci ho pensato più di tanto. Ho conosciuto i ragazzi di Myenergy, mi sono piaciuti e ci ho messo poco a venire qua”.
Il sogno: riportare il Pentimele alle semifinali
Il pensiero finale guarda inevitabilmente al futuro e a quello che Reggio potrebbe tornare a vivere.
Il riferimento è alle grandi sfide del passato, a quel Pentimele capace di trascinare la Viola davanti a migliaia di spettatori.
“Sarebbe bello arrivare a questo. Riuscissimo a portare una squadra a fine stagione ad avere altre semifinali playoff in questo Pentimele, penso che sia il sogno di tutti, a breve, a medio e a lungo termine”.
Un sogno che, oggi, rappresenta soprattutto una direzione. E il ritorno di Alessandro Giuliani a Reggio Calabria sembra inserirsi proprio all’interno di una progettualità che punta a restituire alla Viola non soltanto risultati, ma anche una struttura e un’identità sempre più solide.
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