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Reggio, l’osteria contemporanea nel cuore della città: ‘Malia’ un viaggio nei sapori – FOTO

'Malia calici & cucina' è il viaggio di Domenico Cuzzocrea, fatto di ritorni, di mani sporche di lavoro e di cambi di rotta

Chef con la barba sorride davanti all'ingresso di Malia calici & cucina mentre mostra un piatto

Passeggiando sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria, arrivati ad un certo punto, il tempo sembra rallentare. Il rumore ovattato dei calici che si sfiorano si mescola al profumo di pane appena sfornato, di fondi che sobbollono lenti, di pesce trattato con cura e carne lavorata con pazienza.

Chef in divisa bianca prepara un sugo in padella nella cucina del ristorante Malia, logo Scuola Tessieri

È da qui che inizia la storia di Malia calici & cucina.

Malia calici & cucina, un’osteria contemporanea nel cuore di Reggio

Al centro di tutto c’è Domenico Cuzzocrea, nato e cresciuto a Reggio Calabria, partito in cerca della sua strada, che, non è stata sempre lineare, ma un viaggio fatto di ritorni, di mani sporche di lavoro e di cambi di rotta.

Ingresso del ristorante Malia calici & cucina con botti decorate, piante e il menu esposto sul marciapiede

L’avventura inizia dalla Sicilia. Porto Rosa, Capo d’Orlando, Milazzo con locali che hanno segnato un’epoca, soprattutto nel sushi. Anni intensi, da imprenditore della ristorazione.

Con il tempo, arriva il passaggio quasi naturale alla cucina italiana. Quella studiata, costruita, pensata. In Sicilia, Cuzzocrea “impara il mare”, ne studia i ritmi, le stagioni, il rispetto.

E quando decide di tornare a Reggio Calabria, lo fa con un’idea chiara: portare con sé un bagaglio importante, un modo di vedere la cucina più largo, metropolitano, senza perdere le radici.

Malia nasce così, cinque anni fa, nel cuore della città. Non come esercizio di stile, ma come casa. Un’osteria contemporanea che parla di territorio, che guarda avanti restando ancorata alla terra.

Mano che regge un calice di vino rosso davanti agli scaffali di bottiglie del ristorante Malia

Qui nulla è veloce. La pasta si fa ogni giorno a mano, così come il pane ed i dolci che nascono tutti nella cucina del ristorante, non arrivano da fuori. Mezza giornata è dedicata solo alle preparazioni. È una scelta. Precisa. Controcorrente.

Tagliatelle fresche con ragu bianco e prezzemolo accanto a un calice di vino rosso, ristorante Malia

E poi c’è il salto, a volte anche silenzioso, dell’aggiornamento. Lo chef Domenico Cuzzocrea, quest’anno, si è regalato un corso di alta cucina in Toscana, con chef stellati, per apprendere la Tecnica pura.

Due chef nella cucina del ristorante Malia: uno mostra un attestato di Domenico Cuzzocrea, Scuola Tessieri

È così che prendono vita quei fondi bruni che cuociono oltre trentasei ore. E ancora brasati, cotture lente, selvaggina trattata con rispetto e visione nuova.

Chef e collega sorridono in cucina al ristorante Malia con l'attestato di Domenico Cuzzocrea, Scuola Tessieri

Da Malia l’alta cucina non si vede nel prezzo, sempre rispettoso dei clienti, ma nel gesto. Nei piatti presentati con cura, senza rigidità. Sapori riconoscibili, in cui la tradizione c’è, ma viene riscritta.

Secondo piatto di carne a rotolini in salsa chiara con erbe e peperoncino, al ristorante Malia, con vino rosso

La carne non va sulla brace. Il pesce non viene forzato. Ogni ingrediente è conosciuto prima ancora di essere cucinato. Un patto con la materia prima.

E poi ci sono i calici. Tanti. Oltre settanta etichette servite al bicchiere. Una scelta rara, quasi unica, soprattutto nel territorio. Il vino qui non accompagna soltanto. Dialoga. Si assaggia, si cambia, si scopre. Si abbina. Un invito a fermarsi, a prendersi tempo, a educare il palato senza renderlo distante.

Maggiori informazioni

Tagliatelle al sugo di pomodoro con uno scampo intero, piatto del ristorante Malia

Malia è questo: una storia di legami. Con la terra, con il mare, con il lavoro costante. È il racconto di un uomo che ha fatto il “giro lungo” per tornare a casa. E che oggi, in Corso Garibaldi 481, ha trovato il modo più sincero per dire chi è, senza alzare la voce.

Malia è aperto tutte le sere. La domenica a pranzo.
Il resto lo raccontano i profumi.
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