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Reggina: due vittorie che riaccendono la speranza ma alimentano ulteriori rimpianti

In quel vuoto di risultati, tra voci, indiscrezioni e sensazioni, è evidente che qualcosa si sia inceppato

Luca Ferraro Reggina ()

Due su due. Sei punti in quattro giorni. La Reggina rialza la testa nel momento più delicato della stagione, battendo due squadre di vertice e rimettendo in moto una classifica che, solo pochi giorni fa, sembrava aver emesso verdetti quasi definitivi. Successi pesanti, arrivati contro avversarie che hanno occupato stabilmente le zone alte, che certificano ancora una volta il reale valore della squadra amaranto. Eppure, paradossalmente, proprio queste vittorie aumentano i rimpianti. Tanti rimpianti.

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Perché se la Reggina è in grado di imporsi con autorità contro le migliori del girone, diventa difficile spiegare come abbia potuto lasciare per strada punti pesantissimi contro avversarie come Messina, Vigor Lamezia e Acireale. Solo nel girone di ritorno sono otto i punti sfumati, che diventano sedici considerando anche l’andata. Un bottino che oggi pesa enormemente sull’economia del campionato.

In quel vuoto di risultati, tra voci, indiscrezioni e sensazioni, è evidente che qualcosa si sia inceppato. Le responsabilità appaiono condivise. La società, probabilmente era chiamata a vigilare con maggiore attenzione nei momenti di difficoltà; l’allenatore, protagonista della scalata forse ha peccato nella gestione del calo; e infine i calciatori, che con prestazioni e atteggiamenti determinano sempre il verdetto del campo.

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Dopo la beffarda sconfitta con l’Acireale, la sensazione era che i giochi fossero chiusi. Le due vittorie consecutive hanno invece riaperto uno spiraglio, perché la matematica lo consente ancora. Ma la rincorsa resta complicata, soprattutto perché non dipende più soltanto dagli amaranto.

Cinque giornate alla fine, quindici punti a disposizione. Serve un percorso netto e, allo stesso tempo, passi falsi delle squadre che la precedono in classifica. In particolare la Nissa, che dovrebbe rallentare almeno in un paio di occasioni.

Una combinazione che resta difficile, anche se non impossibile per quello che il campionato ha fatto vedere fino ad ora. La Reggina, intanto, ha fatto ciò che doveva: tornare a vincere, convincere e mettere pressione a chi sta davanti. Ma oggi il sentimento che prevale forte e più di ogni altro, quasi inevitabile, è quello dei rimpianti, enormi rimpianti.