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Falcomatà fa il Marracash, Palmara porta le carte: ‘800 milioni di debito? Una balla meschina’

Il presidente di Reggio Futura replica al post dell’ex sindaco sul “noi” e “loro”: “Loro giocano sui termini, parlano di debito, ma è diverso dal disavanzo. Falcomatà smentito dalle stesse carte del Comune che ha amministrato”

palmara falcomata

Quando le elezioni sono ormai alle porte così come l’estate del 2026, a Reggio Calabria la campagna elettorale si infiamma su temi legati al ‘Modello Reggio’, quindi a fatti risalenti quasi al secolo scorso.

Un ‘potere’ speciale e sorprendente, che forse spiega come mai in questi 12 anni la città non è riuscita ad andare avanti, impegnata tenacemente come era l’amministrazione comunale a guardarsi indietro.

Almeno una novità c’è, rispetto alle rituali e spesso tragicomiche vicende legate alla (peggiore) politica: in questo caso, si è passati praticamente al ‘è colpa della penultima amministrazione’, sorvolando invece su quanto fatto in oltre un decennio.

Falcomatà come sempre accade vola di citazione in citazione: negli ultimi giorni ha vestito i panni del rapper Marracash, con una serie di rimandi relativi al ‘Noi e loro’, con le differenze (a suo dire in positivo) rimarcate con una serie di esempio tra il centrodestra e il centrosinistra. Dal titolo dell’album pubblicato da Marracash nel 2021 mancano però ‘gli altri’, che in questo caso sono gli incolpevoli cittadini costretti ad assistere a questo teatrino.

Dopo il lungo post di Giuseppe Falcomatà, che ha rivendicato l’azione del centrosinistra contrapponendo il “noi” al “loro”, è arrivata prima la bordata (inviata con un commento allo stesso post dell’ex sindaco) del candidato Francesco Cannizzaro, nella giornata di oggi invece è arrivata la replica di Italo Palmara, presidente di Reggio Futura, che ha portato dati e documenti a sostegno della propria tesi.

Palmara contesta in modo netto uno dei passaggi più forti dell’ex sindaco: quello sugli “800 milioni di euro di debiti” che, secondo Falcomatà, sarebbero stati lasciati dalle precedenti amministrazioni.

Palmara: “In una città normale chi ha governato per 12 anni racconterebbe cosa ha fatto”

Il presidente di Reggio Futura parte da una considerazione politica. “Noi siamo a Reggio Calabria, che non è una città normale. In una città normale, un’Amministrazione, una fazione politica che ha guidato la città per 12 anni, oggi dovrebbe condurre una campagna elettorale basata sul racconto di quanto fatto”.

“Sanno spargere fango, è la loro specialità”

Palmara attacca poi il metodo scelto, a suo dire, dal centrosinistra. “Le campagne elettorali per slogan, per buttare fango, gli avevano dato ragione e così hanno pensato di ripetere la stessa tattica anche oggi. Sanno benissimo spargere fango, è la loro specialità”.

Parole dure, che puntano direttamente al post pubblicato da Falcomatà.

“Per quante balle e fake news ingannevoli siano state diffuse, pensavamo che a tutto ci fosse un limite, invece siamo andati oltre. Nel post di Falcomatà, delirante, si parla di 800 milioni di euro di debiti e di buco di bilancio, mentre loro avrebbero evitato il dissesto”.

“800 milioni? Falso come le borse di Prada alle bancarelle”

È sul bilancio che Palmara alza il tono dello scontro. “800 milioni di euro? Falso come le borse di Prada che vendono alle bancarelle”.

Il presidente di Reggio Futura sostiene che il dato sarebbe verificabile dai documenti contabili dell’Ente.

“Qualunque cittadino potrebbe tranquillamente verificare la falsità del dato. Sul sito sono pubblicati tutti i bilanci dell’ente. Basta andare al 2012, per vedere il bilancio pubblicato non da Arena, ma dai Commissari, il 30 aprile 2013. C’erano 110 milioni di disavanzo. Dunque, questi 800 da dove derivano?”.

Da qui l’accusa politica. “È un discorso inventato di sana pianta, è diffamazione. Fossi stato in Scopelliti o Arena, questi dati li avrei portati in Tribunale, altro che ‘lasciamo perdere’”.

“Giocano sui termini: debito e disavanzo sono cose diverse”

Palmara contesta anche il modo in cui, a suo giudizio, sarebbero stati presentati i numeri. “Loro giocano sui termini, parlano di debito, ma è diverso dal disavanzo, lo fanno per confondere i cittadini. La voce da tenere in considerazione non è il debito, ma il risultato tra entrate e uscite. La loro balla è viscida, meschina, squallida”.

Una replica secca, che prova a smontare il cuore del messaggio politico di Falcomatà: quello del risanamento dei conti dopo la stagione del centrodestra.

“Altro che bilancio risanato”

Palmara contesta anche la rivendicazione del centrosinistra sul risanamento.

“Dicono anche di aver risanato il bilancio comunale. Loro sono entrati a Palazzo San Giorgio nel 2014, e ovviamente usciranno, perché questo nervosismo è dovuto alla sconfitta, ma sconfesseremo anche questo semplicemente con le carte, con i fatti”.

Secondo il presidente di Reggio Futura, i numeri racconterebbero un’altra storia.

“Nel giugno 2015 loro certificavano che il bilancio ereditato dai Commissari era di -87 milioni, da 110 lo avevano portato a 87. Sapete a quanto è arrivato il disavanzo nel 2024? A 191 milioni.

Ricapitolando: i Commissari portano il disavanzo da 110 a 87, Falcomatà lo eredita da quelle cifre e lo porta a 191, raddoppiandolo, nel 2024. Quindi sono due bugie clamorose, negano il falso”.

“Abbiamo chiesto il confronto, sono sempre scappati come conigli”

Palmara chiude rivendicando la richiesta di un confronto pubblico sui numeri. “Noi abbiamo chiesto il confronto, più volte, per anni, ma sono sempre scappati come conigli. Questa città vive nella menzogna e nessuno ormai potrà porre rimedio, ma che almeno ci sia permesso ristabilire la verità”.

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