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Redel Viola: la promozione è ancora possibile: ultima chiamata per i neroarancio

Perdere una finalissima fa male. Perderla davanti alla propria gente fa ancora più male

redel viola avellino gara ()

La Redel Viola ha visto sfumare davanti al proprio pubblico la possibilità di conquistare la promozione diretta in Serie B Nazionale. Una serata amara, difficile da mandare giù, soprattutto per il modo in cui la città aveva risposto all’appello: tribune piene, entusiasmo, passione e una cornice che ha ricordato le stagioni più belle del basket reggino. Ma il verdetto, per quanto pesante, non chiude ancora la stagione.

C’è ancora una possibilità

La Redel Viola avrà infatti un’altra chance. L’ultima. Una possibilità da giocarsi in pochi giorni e con la necessità di recuperare energie fisiche e mentali dopo la delusione della finale persa. Il nuovo percorso vedrà protagoniste le tre squadre sconfitte nelle finali dei rispettivi tabelloni Nord, Centro e Sud: Pizzighettone, Mens Sana Siena e Viola.

Le tre formazioni si affronteranno in un concentramento in campo neutro, in programma il 19, 20 e 21 giugno. Tre giorni consecutivi, senza pause, con una sola certezza: servirà arrivare pronti subito.

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Il sorteggio

Il calendario sarà definito attraverso sorteggio. Lo schema è già stabilito:

1ª giornata: squadra A – squadra B
2ª giornata: perdente A/B – squadra C
3ª giornata: vincente A/B – squadra C

Un meccanismo semplice, ma che può incidere parecchio. Vincere la prima partita significherebbe infatti avere un giorno di riposo e presentarsi alla gara decisiva con qualche energia in più. Perdere, invece, vorrebbe dire tornare subito in campo il giorno dopo, con il peso della pressione e senza tempo per rifiatare.

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La Viola deve rialzarsi subito

La sconfitta del PalaCalafiore resta una ferita aperta. Ma adesso non c’è tempo per guardarsi troppo indietro. La Viola dovrà trasformare rabbia e delusione in lucidità. La promozione non è arrivata davanti al proprio pubblico. Ma può ancora arrivare lontano da casa, in campo neutro, dentro tre giorni che valgono un’intera stagione. Per Reggio, per i tifosi, per una squadra che ha ancora una strada aperta davanti a sé, sarà l’ultima chiamata.

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