Corriere dello Sport: ‘Lotito prende la Reggina. Chiusura a giorni’
Trattativa in via di definizione. Indiscrezioni sulle cifre e attesa per il closing
16 Giugno 2026 - 08:31 | Redazione

Dopo l’annuncio ufficiale di Matt Rizzetta, chiamatosi fuori dalla trattativa per l’acquisizione della Reggina (ultimatum scaduto e nessuna risposta di Ballarino), come si ipotizzava da qualche settimana, lo scatto in avanti è stato quello della cordata rappresentata da Claudio Lotito. L’ulteriore conferma arriva oggi dalle pagine del Corriere dello Sport: “Lotito non è Lotito se non è controverso, in questo è imbattibile. All’apice dell’impopolarità laziale, asserragliato e isolato dai tifosi, nell’estate del mercato semichiuso per un disavanzo di 19,5 milioni, sta trattando la Reggina e può chiudere in settimana. Ieri si ipotizzava il closing per giovedì. “Chiacchiere”, aveva detto il presidente bluffando col suo tipico ghigno grugno. Non ci si meravigli. L’offerta per la società amaranto è sul tavolo, da 2 milioni o poco meno. Il sorpasso su Matt Rizzetta, l’imprenditore italo-americano presidente del Napoli Basket e del Campo- basso (calcio), è in atto.
Sempre che sia servito un sorpasso. Rizzetta è a Reggio Calabria da tre giorni e non ha mai chiuso con Nino Ballarino, proprietario della Reggina. Ieri sera ha annunciato che la sua trattativa è interrotta. Ballarino ha sempre tergiversato aspettando Lotito.
I FATTI. Il presidente della Lazio non è mai uscito allo scoperto, in questa storia se ne sbircia l’ombra. Si diverte spesso a destreggiarsi tra i tranelli dell’oscurità. Non è chiaro se interverrà con un socio (alcuni nomi sono smentiti) o direttamente.
Molti propendono per quest’ultima ipotesi. I laziali vivono la vicenda come l’ennesima insolenza.
LA REGGINA. Deprecato a Roma, atteso a Reggio. Il Lotito oppressore della Lazio, recidivo sfrontato, è auspicato da tanti reggini come il Lotito redentore. La Reggina da anni attende una proprietà assennata, un progetto riparativo, risanante, realmente ambizioso per riportare la società nel calcio professionistico e ritentare la storica scalata iniziata a fine anni ‘80 con la visione del presidente Pino Benedetto, portata a compimento dal presidente Lillo Foti e dal diesse Gabriele Martino. Un miracolo sportivo. Reggio, i reggini, il Granillo degli oltre 20.000 della A, meritano un risarcimento morale e sportivo dopo tre anni di Serie D, è prossimo il quarto”.
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