Festa della Madonna della Consolazione, le novità di Cannizzaro. Reggio riscopre i suoi simboli
Dalla salita all’Eremo con i portatori alla serigrafia degli autobus, passando per i petali dei bambini e il gonfalone della Città Metropolitana: diverse iniziative inedite per le Festività Mariane 2026
14 Settembre 2026 - 18:03 | di Redazione

Le Festività Mariane 2026 segnano un’edizione caratterizzata dalla tradizione, ma anche da alcuni elementi di novità fortemente voluti dall’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro. Un modo per valorizzare uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità reggina, unendo fede, partecipazione popolare e presenza delle istituzioni.
Il primo cittadino, da sempre vicino alla devozione per la Madonna della Consolazione, ha scelto di vivere questi giorni non soltanto dal ruolo istituzionale, ma anche attraverso una partecipazione diretta ai momenti simbolici della festa.
La prima volta di un sindaco alla cerimonia dell’incoronazione del Quadro all’Eremo
Tra le novità di questa edizione c’è la presenza, per la prima volta, di un sindaco alla cerimonia dell’incoronazione del Quadro della Madonna della Consolazione, celebrata il venerdì all’Eremo. Un momento particolarmente significativo, che apre il percorso verso la processione e che rappresenta uno degli appuntamenti più raccolti della devozione mariana reggina.
La scelta di Cannizzaro è stata quella di essere presente in un luogo simbolico per la città, condividendo con fedeli e comunità religiosa uno dei passaggi più importanti che precedono la discesa della Sacra Effigie verso il Duomo.
L’abbraccio ai portatori e il viaggio insieme verso l’Eremo
Un’altra immagine destinata a rimanere tra quelle più rappresentative delle Festività Mariane 2026 è quella del sindaco insieme ai portatori della Vara. Per la prima volta un primo cittadino ha raggiunto la sede dei portatori, accanto alla chiesa del Loreto, per poi recarsi insieme a loro verso la Basilica dell’Eremo, condividendo lo stesso viaggio degli uomini chiamati a sostenere sulle proprie spalle la Vara della Patrona.
“Le spalle su cui Reggio poggia la sua devozione. La sua storia e il suo cuore. Doveroso iniziare questa giornata insieme a loro”, ha detto Cannizzaro incontrando i portatori. La partenza all’alba, il ritrovarsi nella sede, il saluto prima del cammino: un momento che racconta il legame profondo tra la città e chi ogni anno accompagna la Madonna lungo il percorso della processione.

Gli autobus con le immagini della Madonna: una novità realizzata con Atam
Per la prima volta anche gli autobus utilizzati dai portatori sono stati personalizzati con le immagini della Madonna della Consolazione. Una scelta voluta dall’amministrazione comunale per trasformare anche il viaggio verso l’Eremo in un momento della festa, con mezzi che non sono più soltanto strumenti logistici, ma diventano parte integrante della celebrazione. Un ringraziamento è stato rivolto dall’amministrazione Cannizzaro ad Atam per la collaborazione nell’iniziativa.
I petali dei bambini dal balcone di Palazzo San Giorgio
Tra le immagini nuove di questa edizione c’è anche quella dei bambini protagonisti dal balcone di Palazzo San Giorgio.
Per la prima volta, infatti, i più piccoli hanno accolto il passaggio della Madonna della Consolazione con il lancio dei petali di fiori, aggiungendo un momento di partecipazione familiare e generazionale alla festa. Un gesto semplice, capace di coinvolgere anche le nuove generazioni nel racconto della tradizione.
Il grande gonfalone della Città Metropolitana dal balcone centrale
Un’altra novità ha riguardato anche la sede della Città Metropolitana. Per la prima volta dal balcone centrale dell’ente è stato esposto il grande gonfalone istituzionale, un segno visibile della presenza dell’intera area metropolitana accanto alla città nel giorno dedicato alla sua Patrona. Un’immagine utile a rappresentare il valore della Festa della Madonna della Consolazione non solo per Reggio, ma per tutto il territorio metropolitano.
Una festa tra fede, tradizione e partecipazione
Le Festività Mariane restano prima di tutto un momento religioso, capace ogni anno di richiamare migliaia di fedeli e di rinnovare il rapporto tra Reggio Calabria e la sua Patrona.
L’edizione 2026 porta con sé alcune immagini nuove: un sindaco che sale sull’autobus con i portatori, i mezzi decorati con il volto della Madonna, i bambini affacciati al Palazzo comunale, il gonfalone della Città Metropolitana esposto nel cuore istituzionale della città.
Elementi diversi, ma con un unico filo conduttore: rendere ancora più forte il senso di appartenenza attorno alla festa più identitaria della comunità reggina.
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