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Comune di Reggio, Pazzano: ‘Commissioni online e atti pubblici, serve un nuovo rapporto con i cittadini’

Il consigliere de La Strada a Live Break sul modello di città: "La città sembra svolgersi fra le due fiumare Annunziata e Calopinace. Importanti le Circoscrizioni e il rapporto con le realtà civiche"

Saverio Pazzano

Dopo la fase degli annunci e dei primi interventi, per la nuova amministrazione comunale di Reggio Calabria arriva il momento del confronto sui metodi e sugli strumenti con cui governare la città. Tra i banchi dell’opposizione, Saverio Pazzano, consigliere comunale de La Strada, indica alcuni temi che, a suo giudizio, saranno decisivi per valutare il reale cambio di passo promesso dalla maggioranza guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro: dalla trasparenza delle istituzioni al funzionamento della macchina amministrativa, fino al ritorno delle circoscrizioni e al rapporto con i quartieri.

Ospite di Live Break, Pazzano ha riconosciuto una partenza caratterizzata da una forte presenza comunicativa, ma ha invitato ad attendere i prossimi passaggi amministrativi per una valutazione più completa.

“Posso dire una cosa, che sicuramente c’è stata una partenza di piglio. Da un lato un tema della propaganda: comunica bene, che all’inizio non gli si può dire nulla sotto l’aspetto della comunicazione”.

Secondo il consigliere, però, il vero banco di prova saranno i risultati.

“C’è poi l’aspetto dei risultati, che credo dobbiamo attendere altri due mesi”.

Commissioni consiliari, Pazzano: “I cittadini devono poter seguire i lavori”

Uno dei primi temi affrontati riguarda il funzionamento delle commissioni consiliari e la possibilità per cittadini e stampa di seguire le sedute anche online.

Per Pazzano, la trasparenza non può essere considerata un elemento secondario.

“I cittadini devono essere informati e voi per primi, è molto importante che venga fatto online”.

Il consigliere ricorda anche il percorso avviato nella precedente consiliatura.

“Abbiamo fatto una battaglia nella scorsa consiliatura perché venisse approvato”.

Secondo Pazzano, l’assenza di un sistema tecnologico definitivo non può diventare un ostacolo.

“Non può essere una scusa il fatto che ancora le attrezzature non siano idonee, perché è possibile farlo attraverso un sistema normale di connessione come avviene per le riunioni di Consiglio comunale”.

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“Serve un calendario pubblico delle commissioni”

Per il consigliere de La Strada, il tema non riguarda soltanto la diretta delle sedute, ma anche la possibilità per i cittadini di sapere in anticipo cosa viene discusso.

“Continuiamo a batterci affinché le riunioni di commissione abbiano un calendario pubblicato online”.

Un passaggio che, secondo Pazzano, consentirebbe una maggiore partecipazione.

“Che si sappia quindi qual è l’argomento di cui si parla, che i cittadini possano saperlo, venire in presenza o collegarsi e seguire le discussioni”.

L’obiettivo, nella sua visione, è migliorare anche la qualità del lavoro istituzionale.

“Solo questo può qualificare meglio il lavoro del Consiglio comunale e la partecipazione”.

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Macchina amministrativa, il nodo dei dirigenti

Altro punto centrale dell’intervento riguarda la struttura burocratica del Comune.

Pazzano evidenzia come, nei primi mesi della nuova amministrazione, non sia ancora stata avviata una rotazione dei dirigenti.

“Ho notato una cosa, credo che questo l’abbiamo potuto notare tutti: al momento non c’è stata una rotazione dei dirigenti, non c’è stato sostanzialmente un mantenimento dei quadri direttivi”.

Un tema che, secondo il consigliere, dovrà essere chiarito nei prossimi mesi.

“Sarà interessante valutare da qui a due mesi se questa è una vera e propria scelta politica dell’amministrazione attuale o è in attesa di capire e conoscere alcuni aspetti”.

La questione, per Pazzano, riguarda soprattutto l’idea di amministrazione che la nuova maggioranza intende costruire.

“La domanda è se l’amministrazione attuale dice che la macchina amministrativa precedente andava bene ma non era guidata bene”.

Trasparenza degli atti: “Serve una piattaforma pubblica”

Il ragionamento sulla macchina comunale si lega anche alla richiesta di maggiore accessibilità degli atti e delle informazioni sull’attività amministrativa.

Per Pazzano, un vero salto di qualità passerebbe dalla creazione di una piattaforma pubblica capace di monitorare atti, performance dei settori e stato delle opere.

“Sarà interessante capire, e lo vedremo già dal bilancio, se ci sono dei fondi a disposizione per una piattaforma di trasparenza degli atti amministrativi e di valutazione delle performance dei settori”.

Secondo il consigliere, si tratterebbe di uno strumento in grado di avvicinare il Comune ai cittadini.

“Questo potrebbe essere l’unico e vero salto di qualità come avviene sostanzialmente in tutte le amministrazioni comunali”.

L’esempio riguarda le opere pubbliche.

“Oggi non sappiamo, se non da qualche reel o qualche video, lo stato di avanzamento dei lavori del Calopinace o di altre opere”.

Per Pazzano la soluzione sarebbe rendere pubblici i dati.

“Il salto di qualità è che invece ci sia su una piattaforma pubblica e trasparente lo stato di avanzamento dei lavori delle opere pubbliche”.

Circoscrizioni, la sfida del decentramento

Altro capitolo riguarda il ritorno delle circoscrizioni, uno dei temi annunciati dalla nuova amministrazione.

Pazzano invita però ad attendere prima di esprimere giudizi. Secondo il consigliere, la vera sfida sarà capire quali servizi riusciranno realmente a portare nei territori.

“La questione reale sarà quella di capire in che modo le circoscrizioni porteranno non solo servizi come le carte d’identità o i servizi anagrafici, ma come porteranno i servizi reali”.

Il riferimento è soprattutto alle manutenzioni e alla vicinanza ai cittadini.

“Quello delle manutenzioni e soprattutto la vicinanza al cittadino”.

Il rapporto con i comitati di quartiere

Nel percorso di decentramento, secondo Pazzano, sarà fondamentale anche il rapporto con le realtà civiche già presenti sul territorio.

“È importante capire in che modo si relazioneranno”.

Il consigliere richiama il regolamento sui comitati di quartiere approvato nella precedente consiliatura.

“Ricordo che in chiusura della scorsa consiliatura abbiamo votato un regolamento sui comitati di quartiere”.

Ora, secondo Pazzano, sarà necessario capire come integrare i due strumenti.

“Come si integreranno i due regolamenti, quello delle circoscrizioni e quello dei comitati di quartiere”.

L’obiettivo indicato è quello di creare una rete di partecipazione più vicina ai cittadini.

“Occorre capire in che modo si attiveranno dei presidi di controllo del territorio attivo”.

“La città deve portare servizi anche nei quartieri periferici”

La riflessione finale riguarda il modello di città.

Per Pazzano, il decentramento non può limitarsi agli uffici amministrativi, ma deve tradursi in servizi diffusi.

“Penso alle ludoteche, alle biblioteche di quartiere, a diverse cose che possono creare nei quartieri periferici, soprattutto in quelli collinari, dei servizi”.

Il consigliere chiude con una critica alla concentrazione dei servizi nel centro cittadino.

“La città sembra svolgersi semplicemente tra le due fiumare Annunziata e Calopinace, invece può portarsi anche verso altri quartieri con dei servizi costanti”.

Per Pazzano, dunque, il vero banco di prova della nuova amministrazione sarà la capacità di trasformare annunci e comunicazione in un nuovo modello di rapporto tra Comune e cittadini.

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