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Reggio, 5 sedi per le Circoscrizioni. Maiolino: ‘Saranno punti di riferimento per i cittadini’

L'assessore al Decentramento a Live Break: "Con i 670 mila euro sistemeremo gli spazi e valuteremo come distribuire le risorse. Il 2027 sarà l'anno della piena operatività"

Circoscrizione Catona

Il ritorno delle Circoscrizioni è una delle principali novità della nuova stagione amministrativa di Reggio Calabria. Dopo il voto di maggio, che ha riportato in città gli organismi di rappresentanza territoriale, la sfida ora è trasformare la nuova articolazione istituzionale in una realtà concreta e funzionante.

Il primo passaggio riguarda un elemento essenziale: le sedi.

Cinque luoghi fisici dove presidenti, consiglieri circoscrizionali e cittadini possano incontrarsi, raccogliere segnalazioni, affrontare le criticità dei quartieri e costruire un collegamento più diretto con Palazzo San Giorgio.

Sul tema è intervenuto l’assessore al Decentramento Antonino Maiolino, ospite di Live Break, che ha spiegato il percorso avviato dall’amministrazione Cannizzaro per rendere operative le cinque Circoscrizioni.

“Dobbiamo sistemare le sedi”

Maiolino ha chiarito che una parte delle risorse disponibili sarà destinata proprio all’organizzazione degli spazi.

“Ritengo che con questo contributo noi tranquillamente attiveremo il loro funzionamento”.

Il riferimento è ai 670 mila euro destinati all’avvio del nuovo sistema di decentramento.

“Sistemeremo le sedi, tutto quello che necessita sia per la parte politica, sia anche per fornire in queste circoscrizioni anche l’ufficio e la parte anagrafica per poter rilasciare i certificati, fare le carte d’identità e tutto quello che serve”.

L’obiettivo, quindi, non è creare semplici luoghi istituzionali per riunioni e consigli, ma veri presidi territoriali capaci di offrire servizi.

Cinque sedi per avvicinare il Comune ai quartieri

La nascita delle cinque Circoscrizioni rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, un ritorno della rappresentanza di prossimità.

Presidenti e consiglieri saranno chiamati a svolgere un ruolo di collegamento tra le comunità e l’ente comunale, intercettando esigenze e problematiche dei diversi territori.

Per questo, secondo Maiolino, la scelta delle sedi sarà un passaggio determinante.

Gli spazi dovranno essere funzionali sia all’attività politica dei nuovi organismi sia all’erogazione di servizi ai cittadini.

L’assessore al Decentramento ha spiegato che il Comune sta lavorando alla distribuzione delle risorse.

“Ho già dato mandato al settore. Obiettivo capire come dividere questi 670 mila euro in modo equo tra le circoscrizioni”.

Il cronoprogramma: “Il 2027 sarà l’anno della piena operatività”

La fase attuale è quella dell’organizzazione, ma Maiolino indica già un orizzonte temporale per il pieno funzionamento delle nuove strutture.

“Siamo in una fase dove questo contributo arriva a settembre, quindi passata la metà anno e quindi dobbiamo accelerare per cercare di impegnare questo stanziamento entro il 31 dicembre”.

Secondo l’assessore, il 2027 sarà l’anno in cui il nuovo modello potrà entrare realmente a regime.

“Il 2027 sarà l’anno dove noi partiremo a regime”.

E aggiunge:

“Ritengo che il 2027 sarà l’anno dove noi potremo vedere veramente il funzionamento vero delle circoscrizioni”.

La sfida del decentramento

La partita delle sedi diventa quindi il primo banco di prova per il ritorno delle Circoscrizioni a Reggio Calabria.

Dopo il voto di maggio, che ha riportato presidenti e consiglieri territoriali all’interno dell’organizzazione comunale, ora l’obiettivo è dare loro strumenti e luoghi per lavorare.

La sfida dell’amministrazione Cannizzaro sarà trasformare le cinque sedi in altrettanti punti di riferimento per i quartieri, dove i cittadini possano trovare ascolto e dove le esigenze del territorio possano arrivare più rapidamente all’interno della macchina comunale.

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