Caro carburante, Versace: ‘La Regione esca dal suo mondo magico e affronti la Calabria reale’
"Le immagini e le testimonianze che arrivano dal presidio degli agricoltori a Pizzo raccontano una disperazione che le istituzioni non possono più ignorare" così Versace
02 Ottobre 2026 - 10:30 | Comunicato Stampa

“Le immagini e le testimonianze che arrivano dal presidio degli agricoltori a Pizzo raccontano una disperazione che le istituzioni non possono più ignorare. A donne e uomini che stanno lottando per difendere il proprio lavoro, le proprie aziende e il futuro delle loro famiglie va la mia piena solidarietà”.
Lo afferma il consigliere metropolitano Carmelo Versace del Partito Democratico.
“Siamo davanti al grido d’allarme di un comparto strategico, soffocato dal caro carburante, dall’aumento dei costi di produzione e da prezzi che troppo spesso costringono le aziende a lavorare in perdita. Quando padri di famiglia dichiarano di non farcela più e arrivando perfino a piangere e a rivolgersi direttamente al Presidente Mattarella, la politica ha il dovere di fermarsi, ascoltare e intervenire, subito”.
Versace: “Occorrono risposte immediate”
“Occorrono risposte immediate e impegni verificabili come misure per contenere il costo del gasolio agricolo, sostegni alle imprese che producono sottocosto e un confronto permanente con le rappresentanze del settore. La Regione Calabria apra subito un tavolo con il Governo nazionale e indichi con chiarezza risorse, tempi e provvedimenti, senza limitarsi alle rassicurazioni verbali; inoltre in questa fase del tutto straordinaria ed emergenziale, stanzi immediatamente delle risorse che possano essere immediatamente fruibili, senza entrare nel turbinio della farraginosa macchina amministrativa”.
L’attacco alla Regione Calabria
“La protesta di Pizzo mostra ancora una volta il distacco ormai insostenibile tra la Calabria reale e il mondo magico raccontato dal centrodestra; bisognerebbe fare sintesi per la nostra gente ed uscire allo scoperto. Da una parte spot, annunci e una propaganda che descrive una regione nella quale tutto funziona; dall’altra imprese in ginocchio, lavoratori esasperati e famiglie che rischiano lo sfascio. Il presidente Occhiuto e la sua maggioranza escano dalla narrazione e affrontino finalmente la realtà. Agli agricoltori calabresi e alle loro famiglie servono risposte concrete e immediate, non è più una discussione rinviabile, serve adesso convocare questa gente e dare risposte, per gestire l’emergenza e lavorare su una programmazione seria; nessuno si permetta di dire che non è responsabile, perché quando si vive un disagio sociale di questo tipo siamo tutti responsabili a tutti i livelli, con i diversi gradi di responsabilità”.
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