Reggio, un bolide illumina il cielo: l’esperto spiega il fenomeno
Una scia luminosa blu-verde è stata avvistata nel cielo di Reggio Calabria intorno alle 22. Il prof. Romeo spiega il fenomeno del bolide
04 Ottobre 2026 - 10:08 | di Vincenzo Comi

Una scia luminosa blu-verde ha attraversato il cielo di Reggio Calabria nella serata di sabato 3 ottobre. Il fenomeno è stato osservato intorno alle 22:00 da numerosi cittadini, che per alcuni istanti hanno visto un corpo particolarmente luminoso solcare rapidamente il cielo sopra la città.
Un avvistamento tanto breve quanto evidente, caratterizzato da un intenso bagliore tra il verde e il blu. Si sarebbe trattato di un bolide, termine utilizzato per indicare una meteora di elevata luminosità.
Cos’è un bolide e perché non deve preoccupare
Un bolide è provocato generalmente da un frammento di materiale roccioso o ferroso che entra nell’atmosfera terrestre ad alta velocità, diventando estremamente luminoso e disintegrandosi rapidamente. In alcuni casi l’origine può essere anche antropica.
Non necessariamente si tratta di oggetti di grandi dimensioni: spesso i frammenti che producono fenomeni particolarmente luminosi possono avere dimensioni relativamente contenute.
Secondo gli esperti, quanto osservato nei cieli di Reggio Calabria rientra tra i fenomeni astronomici naturali e non rappresenta motivo di preoccupazione.
A fornire una possibile spiegazione è il professor Marco Romeo, insegnante di matematica e fisica ed esperto del Planetario Pythagoras di Reggio Calabria, contattato telefonicamente da CityNow.
“In questo periodo è attivo lo sciame meteorico delle Tauridi meridionali. Il fenomeno non preoccupa perché il residuo sarebbe della cometa 2P/Encke e solitamente la velocità è relativamente bassa, di circa 27 km/s. Il massimo di visibilità di queste meteore cade in due periodi diversi: il primo intorno al 13 ottobre e il secondo tra il 4 e il 5 novembre”.
L’avvistamento di sabato sera ha così attirato l’attenzione di tanti reggini che hanno alzato gli occhi al cielo osservando per pochi istanti la veloce scia verde luminosa sopra Reggio Calabria.
Il Planetario Pythagoras nella rete nazionale PRISMA
Il Planetario Pythagoras di Reggio Calabria aderisce inoltre alla rete nazionale PRISMA, la Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera, progetto scientifico coordinato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
La rete ha tra i suoi obiettivi la sorveglianza del cielo alla ricerca di bolidi, il monitoraggio delle meteore particolarmente luminose, la determinazione dell’orbita dei frammenti e il calcolo con precisione delle aree in cui eventuali meteoriti potrebbero essere caduti al suolo.
All’interno del gruppo del Planetario, il professor Marco Romeo segue direttamente anche l’attività legata alla camera utilizzata per il monitoraggio del cielo nell’ambito della rete PRISMA.
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