Reggio, anziano disabile trovato senza vita in casa
"Non aspettiamo un'altra tragedia per accorgerci di chi vive accanto a noi" l'appello alle istituzioni da parte dell'ass. Il sorriso di Natale e Chiara
06 Ottobre 2026 - 23:06 | di Redazione

Un uomo anziano, con disabilità è stato trovato, nella giornata di oggi, senza vita all’interno della propria abitazione a Reggio Calabria.
Secondo quanto emerso, la morte sarebbe sopraggiunta già da qualche settimana, senza che nessuno si accorgesse della sua assenza.
Una tragedia nella tragedia, che non può che toccare l’anima della comunità reggina. A lanciare l’allarme è stata l’associazione “Il sorriso di Natale e Chiara”:
“Una notizia che non può lasciarci indifferenti. Non vogliamo speculare su una tragedia. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno. Ma non possiamo nemmeno far finta di niente. Perché la domanda che questa vicenda ci consegna è terribile: quante persone fragili vivono oggi sole, senza che nessuno sappia davvero come stanno?”.
La risposta è: troppe.
“Persone con disabilità. Persone non autosufficienti. Famiglie senza una rete. Caregiver che resistono fino allo stremo. Persone che possono essere invisibili pur vivendo a pochi metri da noi. È questo che ci preoccupa – prosegue la riflessione dell’associazione.
Non possiamo aspettare che siano i Vigili del Fuoco a dover sfondare una porta per scoprire che qualcuno non c’è più. Dobbiamo arrivare prima.
Come associazione chiediamo che questo tema diventi una priorità sociale: conoscere le situazioni di maggiore fragilità, costruire una rete territoriale, individuare strumenti di monitoraggio rispettosi della privacy e soprattutto sostenere concretamente le famiglie e i caregiver.
Perché il caregiver è spesso il primo presidio di sicurezza di una persona fragile. Ma non possiamo pretendere che una madre, un padre, un figlio o un coniuge rinunci alla propria vita e magari al proprio lavoro per garantire da solo ciò che dovrebbe essere una responsabilità condivisa..Il “Dopo di noi” comincia da qui. Non quando la famiglia non ci sarà più. Comincia oggi, quando la famiglia c’è ancora”.
Infine, un appello rivolto alle istituzioni:
“Guardiamo con fiducia alla nuova amministrazione, al sindaco Francesco Cannizzaro e all’assessore alle Politiche Sociali Lucia Fio. Non vogliamo polemiche sul passato. Vogliamo risposte per il presente.
Vogliamo credere che questa nuova fase possa mettere finalmente la persona prima di tutto, costruendo una rete capace di vedere anche chi oggi rischia di essere invisibile.
Non aspettiamo un’altra porta da aprire. Non aspettiamo un altro silenzio di settimane. Non aspettiamo un’altra tragedia per accorgerci di chi vive accanto a noi.
Una comunità che si prende cura delle persone fragili deve accorgersi della loro assenza prima ancora di doverne piangere la morte”.
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