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Comunali a Reggio, il seggio di Pazzano torna in discussione: il TAR dispone la verifica dei voti

Per conoscere l'esito della vicenda bisognerà attendere ancora. Il TAR ha fissato la discussione del merito per il 13 gennaio 2027

pazzano ripepi e

La partita delle elezioni comunali di Reggio Calabria non è ancora chiusa. A quattro mesi dalla proclamazione degli eletti, il seggio occupato da Saverio Pazzano, leader de La Strada, torna al centro della contesa giudiziaria.

Il TAR Calabria, sezione di Reggio Calabria, con un’ordinanza pubblicata oggi, ha disposto nuovi accertamenti sul ricorso presentato dagli esponenti di Alternativa Popolare, il movimento guidato da Massimo Ripepi.

Non si tratta ancora di una decisione definitiva, ma di un passaggio importante: i giudici hanno ritenuto che le incongruenze segnalate possano incidere sull’attribuzione del seggio e hanno ordinato l’acquisizione della documentazione elettorale necessaria per chiarire la vicenda.

Quegli otto voti che possono cambiare il risultato

Al centro del ricorso c’è quanto accaduto nella sezione elettorale numero 170, dove emergerebbe una differenza tra i voti attribuiti alla lista La Strada nel verbale del seggio e quelli successivamente riportati dall’Ufficio Centrale Elettorale.

Secondo quanto evidenziato nell’ordinanza, nel verbale della sezione risultano 19 voti di lista, mentre nei prospetti dell’Ufficio Centrale ne sono stati conteggiati 27. Uno scarto di appena otto preferenze di lista che, tuttavia, potrebbe risultare determinante.

Alle elezioni del 24 e 25 maggio, La Strada ha infatti ottenuto complessivamente 2.711 voti, superando di strettissima misura la soglia di sbarramento del 3%, fissata a 2.703,36 voti sulla base dei 90.112 voti validi.

Se venisse confermata l’attribuzione di otto voti in più, il risultato della lista scenderebbe a 2.703 voti, appena sotto la soglia necessaria per accedere alla distribuzione dei seggi.

È proprio questa circostanza ad aver spinto il Tribunale ad approfondire la questione. Nell’ordinanza, i giudici riconoscono che la differenza contestata è sufficiente a superare la cosiddetta prova di resistenza, vale a dire la verifica della concreta capacità dell’irregolarità denunciata di modificare il risultato elettorale.

Ai microfoni di CityNow, le parole dei due avvocati Natale Polimeni e Giusy Barillà, legali che seguono Alternativa Popolare nel ricorso presentato.

“Il ricorso elettorale ha una difficoltà: dimostrare che non si tratta di un ricorso esplorativo. Bisogna indicare circostanze specifiche e documentarle, non basta un’indicazione generica. Noi abbiamo individuato una sola sezione, la numero 170”.

Il legale sottolinea quindi l’importanza del risultato ottenuto davanti ai giudici: “Alla fine abbiamo centrato l’obiettivo e il TAR ha disposto l’acquisizione dei registri contenuti in Prefettura. Questo è il risultato più importante, convincere il Tar ad aprire i plichi sigillati in Prefettura, è l’obiettivo massimo e l’abbiamo raggiunto”.

Il TAR ordina l’acquisizione dei documenti elettorali

Il Tribunale ha quindi disposto una verifica documentale affidando un preciso compito alla Prefettura di Reggio Calabria.

Il responsabile dell’Ufficio Elettorale, oppure un funzionario delegato, dovrà depositare entro 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza una copia conforme all’originale del verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale Elettorale e delle tabelle di scrutinio relative alla sezione 170.

Si tratta di documenti che permetteranno di ricostruire il conteggio e accertare quale sia il numero corretto di voti attribuiti alla lista. Il TAR ha attribuito particolare importanza alle tabelle originali di scrutinio, considerate decisive per verificare i dati riportati nei verbali successivi.

Nessuna modifica immediata, dunque, alla composizione del Consiglio comunale. I giudici non hanno disposto l’esclusione di Pazzano, ma hanno ritenuto necessario procedere con ulteriori accertamenti prima di pronunciarsi nel merito.

Pazzano o Roberto Leo: cosa potrebbe cambiare in Consiglio

L’esito della verifica potrebbe avere conseguenze anche sugli equilibri politici di Palazzo San Giorgio. Il ricorso di Alternativa Popolare, depositato nei mesi scorsi, punta a rimettere in discussione l’attribuzione del seggio a Saverio Pazzano, inizialmente assegnato a Emiliano Imbalzano prima del riconteggio elettorale.

Nel frattempo, però, la situazione è cambiata. Con la nomina di Massimo Ripepi ad assessore nella Giunta Cannizzaro, Imbalzano ha già fatto il proprio ingresso in Consiglio comunale, subentrando al rappresentante di Alternativa Popolare.

Per questo motivo, qualora il ricorso fosse accolto e la conseguente redistribuzione dei seggi risultasse favorevole al movimento, a beneficiare del nuovo ingresso in aula sarebbe Vincenzo Roberto Leo, attualmente primo dei non eletti della lista con 636 preferenze. Uno scenario che porterebbe a un ulteriore rafforzamento numerico della maggioranza di centrodestra e alla perdita di un seggio per l’opposizione.

La prossima udienza fissata al 13 gennaio 2027

Per conoscere l’esito della vicenda bisognerà attendere ancora. Il TAR ha fissato la discussione del merito per il 13 gennaio 2027, alle ore 11:30. Nel frattempo dovranno essere acquisiti ed esaminati gli atti richiesti alla Prefettura.

La decisione assunta dai giudici nella camera di consiglio non accerta quindi l’esistenza di un errore definitivo nel conteggio, ma riconosce la rilevanza della contestazione e la necessità di verificare i documenti originali. Un nuovo capitolo della lunga vicenda post-elettorale reggina, cominciata con i conteggi e i riconteggi dello scorso giugno e proseguita con il ricorso di luglio.

Adesso la questione torna nelle mani della giustizia amministrativa: otto voti da verificare e un seggio ancora da assegnare definitivamente. Con la composizione del Consiglio comunale che, almeno su questo fronte, resta ancora aperta a possibili cambiamenti.

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