Intervista a Gerald Broneau
Il fotografo di fama internazionale Gerald Bruneau espone a Reggio Calabria gli scatti inediti del progetto sui Bronzi di Riace: l'intervista di Vincenzo Comi
27 Settembre 2014 - 00:00 | di Vincenzo Comi
Il fotografo di fama internazionale Gerald Bruneau, ha esposto, preferendo Reggio Calabria a New York, gli scatti inediti del progetto fotografico legato ai Bronzi di Riace. Intervista e video di Vincenzo Comi.
Il fotografo di fama internazionale Gerald Bruneau ha raccontato a Vincenzo Comi, per CityNow.it, il suo progetto fotografico sui Bronzi di Riace, esposto a Reggio Calabria. L’intervista tocca la sua carriera, le immagini nate dal museo e le polemiche che hanno diviso la città.
Da Warhol ai Bronzi
Bruneau ha spiegato di aver mosso i primi passi a New York, nella Factory di Warhol, con una serie di ritratti, e di essersi poi dedicato al giornalismo fotografico e alle icone. Tra le esperienze ha ricordato un soggiorno di sei mesi nel delta del Mississippi, sulle tracce delle radici del blues. Arrivato a Reggio Calabria il 10 gennaio, entrando nel museo si è detto colpito dalla bellezza dei bronzi, che in un primo momento non gli dicevano niente.
Per vestirli ha scelto oggetti trovati sul posto: un velo bianco, un boa rosa, un tanga e un mazzo di fiori.
Le polemiche
Secondo Bruneau le immagini hanno disturbato e diviso i reggini, ma hanno anche fatto riscoprire l’attaccamento ai Bronzi e contribuito a promuoverli. A chi lo accusa di averli dissacrati ha risposto che il suo intento era creare un’immagine di rottura:
Non esiste l’arte buona e l’arte cattiva
Ha infine detto di preferire che i bronzi restino a Reggio Calabria e di aver scelto la città, e non New York, come una sorta di ritorno sul luogo del delitto.
Montaggio di Davide Nucera.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
