Nicola Pietrangeli testimonial del ‘Tennis Europe Junior Masters 2014’
La leggenda del tennis Nicola Pietrangeli testimonial del Tennis Europe Junior Masters 2014, ospitato dal circolo Polimeni di Reggio Calabria: l'intervista
06 Ottobre 2014 - 00:00 | di Vincenzo Comi
La leggenda del tennis Nicola Pietrangeli, ospite del circolo ‘R.Polimeni’ di Reggio Calabria, nel centenario della nascita della nobile figura tennista eroe Rocco Polimeni, cui è dedicato il circolo reggino. Dal 2 al 5 ottobre il ‘R.Polimeni ha ospitato la competizione ‘Tennis Europe Junior Masters‘ , alla presenza di Nicola Pietrangeli, ambasciatore del tennis italiano nel mondo, intervistato per l’occasione da Vincenzo Comi
Il circolo «R. Polimeni» di Reggio Calabria ha ospitato dal 2 al 5 ottobre 2014 il Tennis Europe Junior Masters, con la presenza di Nicola Pietrangeli, ambasciatore del tennis italiano nel mondo. Nel video, intervistato da Vincenzo Comi, il campione parla dei giovani in campo e della sua carriera; in apertura il presidente del circolo ricorda Rocco Polimeni.
Il ricordo di Rocco Polimeni e il torneo giovanile
Il presidente ha spiegato che la manifestazione per le categorie Under 14 e Under 16 è stata legata alla celebrazione dei cento anni dalla nascita di Rocco Polimeni, tennista morto eroicamente in guerra. Secondo gli organizzatori, il livello tecnico dei primi giocatori di ogni categoria è stato il più alto mai registrato dal Tennis Europe, e il torneo ha coinvolto anche molte scolaresche. Con la Federazione Italiana Tennis il circolo sta lavorando a nuovi campi con superficie veloce e, forse, a una struttura coperta.
Pietrangeli e i tennisti di oggi
Pietrangeli ha detto di tornare volentieri al circolo, frequentato da molti anni. Dei quattordicenni in gara ha osservato che sono piccoli atleti che tirano forte come i grandi e giocano tutti nello stesso modo, tanto che è difficile capire chi sia il più forte. Ricordando gli inizi, ha spiegato che da ragazzo giocava meglio a pallone e che fu la passione per i viaggi a portarlo verso il tennis.
Ero nato calciatore e poi per la passione dei viaggi mi sono buttato sul tennis.
Ha ricordato con orgoglio il campo che porta il suo nome. Del tennis attuale non gli piace che sia tutto uguale, con giocatori che definisce robot; gli piace invece che sia diventato popolare. Con una battuta ha ricordato che lui viaggiava con lo smoking in valigia, mentre oggi i tennisti girano in tuta.
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