Condominio CardioProtetto, e se ogni palazzo di Reggio Calabria fosse dotato di un defibrillatore?
Defibrillatori e corsi di rianimazione nei palazzi: la Croce Rossa presenta a Palazzo San Giorgio il progetto Condominio CardioProtetto a Reggio
16 Maggio 2018 - 10:18 | di Vincenzo Comi
La proposta arriva dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Reggio Calabria che ha presentato, presso la “Sala dei Lampadari” di Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria, il progetto “Condominio CardioProtetto”, promosso dalla Croce Rossa, con la collaborazione dell’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare e Politiche della Famiglia, Pari Opportunità, Minoranze Linguistiche – Lucia Anita Nucera, il patrocinio del Comune e dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e co-finanziato dalla Fondazione AIFOS (Associazione Italiana Formatori e Operatori della Sicurezza).
Il progetto «Condominio CardioProtetto» punta a portare defibrillatori e formazione alla rianimazione dove le persone vivono, cioè nei palazzi. A illustrarne le ragioni a Reggio Calabria è stato un rappresentante della Croce Rossa, che ha richiamato i dati del Ministero della Salute secondo cui la gran parte degli arresti cardiaci avviene tra le mura domestiche.
Perché partire dai condomini
Nei condomini si trascorrono molte ore della giornata e, ha spiegato il relatore, il rischio di un arresto cardiaco è dunque accertato. Come esempio è stato citato l’aeroporto di Chicago, dove il personale è formato alla rianimazione cardiopolmonare e un defibrillatore è raggiungibile in pochissimo tempo: in quel contesto, ha sostenuto, le persone colpite da arresto cardiaco hanno molte più possibilità di salvarsi che altrove.
Corsi di un giorno ed esercitazioni gratuite
I condomini interessati devono contattare la Croce Rossa per i corsi abilitanti. Non è necessario che partecipino tutti: basta un buon numero di residenti disponibili che imparino le tecniche di rianimazione e l’uso del defibrillatore. Il corso dura una giornata, ha un costo definito esiguo e al termine rilascia un attestato con validità europea, con un riaggiornamento previsto dopo due anni.
Poiché per una persona non esperta il solo aggiornamento biennale non basta ad avere la prontezza necessaria nel momento del bisogno, la Croce Rossa ha proposto un’esercitazione gratuita ogni sei mesi fino alla scadenza del corso, così che i partecipanti siano pronti a intervenire.
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