Brogli a Reggio, il Viminale assicura “massima attenzione” e il proseguo dell’attività ispettiva

Approda in aula l’interpellanza firmata dal deputato Francesco Cannizzaro. Il sottosegretario Sibilia: “Seguiranno Ulteriori verifiche ispettive”

Massima attenzione e continue verifiche. È questo quello che il Ministero garantisce rispetto alla vicenda dei brogli elettorali che hanno contraddistinto le ultime elezioni comunali.

È approdata infatti in aula l’interpellanza parlamentare messa nero su bianco dal deputato reggino Francesco Cannizzaro e firmata dai colleghi D’Ettore e D’Attis, per chiedere al Governo se sussistono i presupposti per mettere in campo iniziative di competenza del Ministero circa la sussistenza dei presupposti per l'esercizio dei poteri di cui agli articoli 141 e seguenti del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali in relazione a recenti vicende afferenti i brogli elettorali venuti a galla con l’indagine della Procura reggina sulle ultime elezioni comunali di Reggio Calabria.

“Elementi inquietanti”

La questione, in aula, è stata posta dal deputato forzista Felice Maurizio D’Ettore nella seduta di ieri, dedicata alle interpellanze urgenti. Il parlamentare napoletano ha ricordato che a dicembre 2020 l’indagine avviata dalla Procura ha portato agli arresti domiciliari del capogruppo del Pd a Palazzo San Giorgio, Nino Castorina, con la rilevazione di “elementi inquietanti” relativi alle elezioni comunali del 20 e 21 settembre scorsi. D’Ettore ha sottolineato l’esistenza, certificata dalle indagini, di un “articolato disegno molto pervasivo di alterazione del procedimento elettorale” e di alterazione, in maniera decisiva, della volontà popolare.

“Saranno attuati tutti i dovuti interventi”

A rispondere all’interpellanza Il sottosegretario di Stato per il Ministero dell’Interno Carlo Sibilia, che ha illustrato nella prima parte della risposta la vicenda e lo sviluppo delle relative indagini sottolineando come la prefettura di Reggio Calabria, nell’immediatezza dei fatti, ha disposto un’ispezione presso l’ufficio elettorale comunale, che ha evidenziato una serie di anomalie.

“L’attività ispettiva, estesa anche all’anagrafe e allo stato civile, ha riscontrato problemi anche in ordine alla funzionalità del sistema informatizzato in uso all’ufficio elettorale comunale. Sono state altresì approfondite le tematiche attinenti la tenuta e l’aggiornamento delle liste elettorali, tenuto conto che, come emerso nel corso delle indagini, risultavano iscritte persone in realtà decedute”.

Il sottosegretario ha poi aggiunto che per quanto riguarda il rilascio dei duplicati di tessere elettorali, si sono riscontrate anomalie nelle procedure.

“Nel complesso, l’attività ispettiva ha evidenziato criticità in ordine alle quali sono stati svolti i necessari interventi presso il comune di Reggio Calabria, che ha posto in essere specifici interventi che a loro volta saranno oggetto di ulteriore puntuale verifica ispettiva da parte della locale prefettura”.

Relativamente alle richieste di adozione delle misure dissolutorie, previste dal Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui all’articolo 141, e richiamate nell’interpellanza il sottosegretario ne ha spiegato i limiti di applicazioni:

“rappresento che tale strumento è limitato a fattispecie tipiche, tassativamente indicate dalla legge, la cui concretizzazione soltanto legittima l’adozione dello scioglimento. Assicuro comunque, e lo sottolineo, che la situazione, proprio per la sua delicatezza, è seguita con la massima attenzione e che, quindi, nei limiti consentiti dall’ordinamento, laddove se ne configurino i presupposti saranno attuati tutti i dovuti interventi“.